Depeche Mode oggi a Milano, ecco cos'hanno detto

Depeche Mode oggi a Milano, ecco cos'hanno detto
I Depeche Mode hanno ricevuto i media italiani oggi, verso l'ora di pranzo, presso un lussuoso e minimale hotel di fianco alla Galleria Vittorio Emanuele di Milano. L'occasione, ovviamente, la pubblicazione del nuovo album "Playing the angel" e l'annuncio della loro data live nel nostro Paese, il prossimo 18 febbraio al Forum di Assago (MI). "Playing the angel", successore di "Exciter" del 2001, sarà disponibile dal prossimo 14 ottobre; il singolo "Precious" è atteso nei negozi alla fine del corrente mese ma è già in programmazione. "Ci siamo ritrovati alla fine dell'anno scorso, ciascuno ha fatto sentire all'altro le sue canzoni ed abbiamo iniziato a registrare in gennaio. Per questo disco siamo entrati in studio con molte canzoni già finite, non semplici idee", dicono, alternandosi con consumato mestiere, Andy Fletcher, Dave Gahan e Martin Gore. Superate le tensioni interne? "Ciò che ci ha tenuti assieme è probabilmente il fatto che non abbiamo mai avuto grandi problemi di fallimenti; i nostri dischi hanno sempre venduto bene, fortunatamente. Questo disco è stato fatto in un'ottima atmosfera, il mood all'interno dei Depeche Mode è il migliore da molto tempo a questa parte". Il CD suona un po' cupo. "Forse, ma c'è anche ottimismo e speranza ed energia. Non facciamo dischi per i fan, li facciamo per noi stessi; comunque pensiamo che questo lavoro piacerà ai fan". Ma come si pongono di fronte ad MP3, musica online et similia? "L'industria discografica è colpevole di non essersi mossa negli ultimi dieci anni. Adesso tra musica online, file-sharing ed MP3, ogni tre o quattro settimane le situazioni cambiano. In questo momento la domanda di musica è fortissima. Nel nostro caso è difficile poter condividere il file-sharing illegale; bisognerebbe poter distinguere, per una nuova band è ovvio che mettere musica in Rete sia una cosa ok, è un modo per farsi conoscere". Insieme da un quarto di secolo. "In questi 25 anni abbiamo avuto una grande carriera e non la cambieremmo. Siamo orgogliosi anche se ad un certo punto abbiamo avuto qualche problema". La battuta: "Siamo i nuovi Rolling Stones!".
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