Addio a Thom Bell, uno dei padri del Philly Soul
Thom Bell, produttore, arrangiatore e autore che contribuì - insieme a Bobby Martin, Linda Creed, Norman Harris e Dexter Wansel - a definire le sonorità del Philadelphia Soul, particolare corrente del genere che fiorì nella principale città della Pennsylvania a partire dalla fine degli anni Sessanta, è morto all’età di 79 anni: a riferirlo sono diverse testate americane, tra le quali il Philadelphia Inquirer. Le cause del decesso, al momento, non sono state rese note.
Bell, insieme all’autore Leon Huff e al produttore Kenny Gamble, fondò la Philadelphia International Records, etichetta (oggi di proprietà del gruppo Sony Music) che pubblicò alcuni dei brani più rappresentativi del “Philly Sound” come “Back Stabbers” degli O'Jays, e contribuì alla realizzazione di successi come "La-La Means I Love You" dei Delfonics (nella foto), "Mama Can't Buy You Love" di Elton John e "Rubberband Man" degli Spinners.
Nato nel 1943 in Giamaica e trasferitosi in giovanissima età con la famiglia a Filadelfia, Bell - grazie all’influenza esercitata su di lui dai genitori, entrambi musicisti - iniziò la sua carriera da professionista molto presto, arrivando - ad appena vent’anni - a diventare uno dei più fidati collaboratori di Chubby Checker, per poi diventare - a fine anni Sessanta - uno dei produttori di fiducia dei Delfonics. Nel 1975 l’artista fu insignito di un premio Grammy come produttore dell’anno, titolo al quale seguì - nel 2006 - l’iscrizione nella Songwriters Hall of Fame. Con i colleghi Gamble e Huff Bell fondò una società - la Mighty Three Music - per gestire il catalogo delle opere prodotte, che nel 1990 venne acquisito dalla divisione editoriale di WMG, Warner Chappell Music.