Peter Buck non vorrebbe tornare nei R.E.M.. In una intervista con la rivista Classic Rock il chitarrista statunitense ha spiegato che quando il successo del gruppo di Athens ha raggiunto proporzioni enormi ha faticato molto a provare del divertimento.
Questo il pensiero al proposito dell'oggi 65enne Peter Buck: “Quando le cose non musicali sono diventate davvero intense, ho perso parte del piacere. Sono le cose come quando ti svegli e ti dici, 'Dio, non voglio che mi facciano una foto oggi. E io non voglio fingere di essere un attore in qualche video in cui non posso recitare.'”
Buck non è certo un irriconoscente nei confronti del successo, che naturalmente non ha solo dei risvolti negativi, infatti ha aggiunto: “Mi è piaciuto suonare a Glastonbury, suonare di fronte a molte persone e vendere molti dischi, ma non è mai stato il motivo per cui l'ho fatto. Quando siamo arrivati al punto in cui abbiamo deciso che era finita, ci è sembrata una grande esperienza condivisa. Non la cambierei, ma non ci tornerò."
Ha continuato ancora sottolineando come il gruppo abbia chiuso al momento giusto, quando ancora aveva un grande successo. “Gli ultimi due dischi sono stati davvero forti (“Accelerate” e “Collapse into now”, ndr). Ma io mi sentivo come se non importasse quanto fosse bello il nostro ultimo disco, non era più il nostro momento. Questo è giusto e lo capisco. Siamo stati fortunati. Nell'ultimo tour che abbiamo fatto, suonavamo ancora davanti a un gran numero di persone. Siamo andati in Sud America, era come essere i Beatles. Quindi tutti abbiamo pensato, 'Sì, questo è davvero un buon momento per fermarsi."
I R.E.M. si sono sciolti di comune accordo il 21 settembre 2011 pubblicando un comunicato sul loro sito ufficiale.