Bob Dylan: la sua playlist, da "Your cheatin' heart" a...
Nel suo recentissimo libro "The philosophy of modern song", Bob Dylan racconta e analizza 66 canzoni da lui scelte (ne abbiamo scritto qui). Questa settimana vi proponiamo, a puntate, l'ascolto di tutte le 66 canzoni, ognuna corredata - per gentile concessione dell'editore Feltrinelli - da un breve estratto dal testo della versione italiana "Filosofia della canzone moderna" (la traduzione è di Alessandro Carrera).
34 - “Your Cheatin’ Heart”
(Hank Williams with his Drifting Cowboys)
Uscita originariamente come 45 giri (MGM 1953)
Composta da Hank Williams
È cantata e suonata alla perfezione. Il fraseggio del violino e della steel guitar contribuisce a gran parte della melodia. Ogni frase si accorda con la voce, cosa molto difficile di questi tempi. Ci vogliono musicisti con i quali c’è intesa e la canzone si fa con le semplici note di un accordo, eseguito con unainalterabile, esatta e corretta intensità.
35 - “Blue Bayou”
(Roy Orbison)
Uscita originariamente nell’album "In Dreams" (Monument 1963)
Composta da Roy Orbison e Joe Melson
È una canzone spettacolosa in un disco spettacoloso. Le due cose non vanno sempre di pari passo. In studio ci sono delle volte in cui le canzoni non si lasciano afferrare, ti scivolano fra le dita. Alcuni dei nostri dischi preferiti sono canzoni magari mediocri, che però hanno preso vita mentre il nastro scorreva.
36 - “Midnight Rider”
(The Allman Brothers Band)
Uscita originariamente nell’album "Idlewild South" (Capricorn 1970)
Composta da Gregg Allman e Robert Kim Payne
Questo è il Cavaliere di Mezzanotte, l’arci-protagonista. Condanna l’immoralità sessuale e si oppone alla corruzione sociale. Nemico giurato della burocrazia politica, degli intermediari del potere, delle frodi elettorali, dei sindacalisti decadenti, dei burocrati di partito, dei parassiti delle multinazionali, dei puttanieri e di altri riccastri.
37 - “Blue Suede Shoes”
(Carl Perkins)
Uscita originariamente come 45 giri (Sun 1956)
Composta da Carl Perkins
Forse ne avete sentito parlare, delle scarpe di camoscio blu. Sono blu, blu reale. Non blu deprimente; sono blu assassino, come quando la luna è blu, sono un tesoro. Non cercate di soffocare il loro spirito, comportatevi come un santo, cercate di starne più lontani che potete.
38 - “My Prayer”
(The Platters)
Uscita originariamente come 45 giri (Mercury 1956)
Composta da Georges Boulanger, Carlos Gomez Barrera e Jimmy Kennedy
Il cantante dei Platters, Tony Williams, è uno dei più grandi in assoluto. Dicono tutti di come Sam Cooke sia emerso dal gospel per entrare nel campo del pop. Ma non c’è nessuno che possa battere Williams. Ha portato la sua spiritualità nel mondo del pop.
39 - “Dirty Life and Times”
(Warren Zevon)
Originariamente inclusa nell’album "The Wind" (Artemis 2003)
Composta da Warren Zevon
Non ci sono molti dischi in cui si sentono voci armonizzate in questo modo. È un’esecuzione formidabile, il che include tutti quelli che vi hanno partecipato. Non c’è una nota che sia fuori posto, dal chitarrista al bassista. È il contenuto della canzone quello che conta, ed è consegnato nella maniera più accurata possibile.
40 - “Doesn’t Hurt Anymore”
(John Trudell)
Uscita originariamente nell’album "Bone Days" (Daemon 2001)
Composta da John Trudell
John non era parte del mainstream. Non parlava di argomenti popolari come spaccio di droghe, sfruttamento della prostituzione e materialismo, glorificando tutte queste cose. La musica di John ha il potere di elevarti e spesso lo fa.
41 - “Key to the Highway”
(Little Walter)
Uscita originariamente come 45 giri (Checker 1958)
Composta da Big Bill Broonzy e Charles Segar
Little Walter era in grado di prendere idee da altri e farle proprie. "My Babe" è un buon esempio. È sempre circolata nella forma di un gospel intitolato "This Train". Walter ha cambiato le parole e ne ha realizzato un’esecuzione classica.
42 - “Everybody Cryin’ Mercy”
(Mose Allison)
Uscita originariamente nell’album "I’ve Been Doin’ Some Thinkin’" (Atlantic 1968)
Composta da Mose Allison
È cantata pigramente, in modo da mascherare il proposito più significativo. Pietà è una parola che è stata quasi esclusa dal parlare comune. I duri non hanno pietà. È una canzone che va oltre l’analisi sociale, tocca un aspetto della natura umana che non vogliamo veramente riconoscere.
43 - “War”
(Edwin Starr)
Uscita originariamente nell’album "War & Peace" (Gordy 1970)
Composta da Norman Whitfield e Barrett Strong
Non si può fare a meno di chiedersi se il tono beatnik-pacifista che permeava la canzone fosse sincero oppure solo un altro tema di attualità a cui attingere nel tentativo di raggiungere i portafogli della Giovane America. Anche se sfruttava in modo sfacciato il movimento per la pace, è comunque una canzone più forte di "Eve of Destruction".
44 - “Big River”
(Johnny Cash and the Tennessee Two)
Uscita originariamente come 45 giri (Sun 1957)
Composta da J.R. Cash
La canzone è costruita sulla chiamata-e-risposta eseguita dalla chitarra acustica, e le chitarre assecondano il ritmo con questo continuo masticamento. Ci sono una frase-ombra e una frase-eco, come il tonfo dei passi di una fila di forzati.
