Dj Ringo: "I Maneskin? Terrificanti"
Questa mattina il Corriere della Sera ha pubblicato una intervista a Dj Ringo, al secolo Rocco Maurizio Anaclerio, a firma Renato Franco. Nella lunga chiacchierata il 61enne direttore creativo di Virgin Radio ha toccato parecchi argomenti: dalla vita privata al suo rapporto con l'altro sesso, dalla grande passione per i motori, al denaro e, naturalmente, alla musica. A seguire riportiamo proprio le domande e le risposte riguardanti l'universo musicale.
Cosa rappresenta la radio per lei?
“Virgin è casa. Ero a 105 e il mio sogno era fare il primo network rock. Boom. L’abbiamo fatto davvero e sono passati 15 anni. Non saprei cosa altro fare, è il mio mondo. Oltre non c’è nulla, al massimo potrei tornare indietro come il gambero. Noi siamo un punto di riferimento per chi ama questo tipo di musica. Il panorama attuale pop mainstream invece non fa al caso mio, pieno di trapper, di poser , gente in posa. Posso dirlo? Il panorama attuale mi fa cagare. Ho sentito "Viola" di Fedez e Salmo, non si offendano, ma è terrificante. Poteva farla Orietta Berti. Se questi sono i giovani che fanno musica...”.
E i Maneskin?
“Terrificanti”.
Anche loro?
“Sì, sono un surrogato di un prodotto di marketing, non hanno nulla di vero, nemmeno il reggicalze. Mi dispiace e sono pronto a ricredermi... Per fare rock ‘n’ roll c’è una cosa molto importante: non puoi essere un poser . La risposta è Iggy Pop. Mi aspetto un pezzo vero”.
Nemmeno “Zitti e Buoni”?
“L’hanno presentata a Sanremo. Capisce dove è l’errore? Un gruppo rock non dovrebbe essere al Festival di Sanremo. Vede quella foto? Ci sono quattro star che sono nell’olimpo: James Dean, Elvis, Humphrey Bogart, uno dei più fighi di tutti, Marilyn Monroe l’icona. Il rock ha leggi ben precise, integraliste, devi rispettarle. Uscire da un talent come X Factor non è rock”.
Da ragazzino Rocco iniziò a suonare la batteria in una cover band dei Beatles, proprio come Ringo Starr, da lì è nato il soprannome Ringo che gli è rimasto attaccato e che gli ha portato tanta fortuna. Quindi gli viene chiesto. L’ha mai incontrato Ringo Starr?
“È stato un incontro meraviglioso, era un cerchio che si chiudeva e lui è stato molto simpatico, gli ho detto che mi chiamavano così in suo onore e mi ha risposto che gli dovevo un sacco di royalties”.