Sinéad O’Connor: negato l'uso di Nothing Compares 2 U nel suo doc
Per volere della Prince Estate, che gestisce l'eredità artistica del musicista di Minneapolis, il nuovo documentario incentrato sulla storia di Sinead O'Connor e diretto da Kathryn Ferguson non include il brano “Nothing Compares 2 U”.
La canzone fu scritta dalla voce di “Purple rain” per il suo progetto parallelo The Family e venne poi riletta dalla artista irlandese nel 1990, diventando una hit mondiale. Il lungometraggio sulla vicenda artistica della musicista di Glenageary trae il titolo proprio da quel brano, che all’inizio degli Anni Novanta permise a O’Connor di raggiungere la fama internazionale, ma che non appare nel film. Gli eredi del patrimonio di Prince hanno infatti negato la possibilità di usare la canzone nel documentario “Nothing Compares”, già disponibile in streaming negli Stati Uniti e in arrivo nelle sale cinematografiche del Regno Unito il prossimo 7 ottobre.
La scelta di negare l’utilizzo di “Nothing Compares 2 U” nel lungometraggio è stata spiegata dalla sorellastra del compianto artista statunitense in una recente intervista per l’edizione statunitense di “Billboard”, durante la quale sono state offerte due motivazioni, una di natura finanziaria e una personale. “Niente è paragonabile alla versione live di Prince con Rosie Gaines che è presente nell'album ‘The Hits’, che ripubblicheremo in vinile il 4 novembre", ha dichiarato Sharon Nelson, prima di aggiungere:
“Pensavo che Sinéad O’Connor non meritasse di usare nel suo documentario la canzone che mio fratello ha scritto, quindi abbiamo rifiutato. La versione di Prince è la migliore”.
Sempre a “Billboard”, il quale riporta che nella parte del documentario dedicata a "Nothing Compares 2 U” e alla realizzazione del relativo video, con testimonianze del registra della clip John Maybury e della stessa O’Connor, viene proposta una traccia “ambient” al posto della canzone, Kathryn Ferguson ha narrato: “Inizialmente avevamo intenzione di utilizzare il brano, ma il suo utilizzo c’è stato negato dagli eredi (in quanto titolari dei diritti, era una loro prerogativa)”. La regista di “Nothing Compares” ha aggiunto: “Alla fine siamo stati molto contenti di quella parte del film. L'attenzione rimane sulle parole di Sinéad e sulle sue stesse canzoni”.