Taylor Swift in tribunale per "Shake it off": "Non è plagio"
Taylor Swift si è presentata in tribunale per difendersi dalle accuse di plagio per "Shake it off", la hit contenuta nell'album "1989" del 2014. La cantautrice statunitense, citata in giudizio dai cantautori Sean Hall e Nathan Butler, che l'hanno accusata di aver scopiazzato la loro "Playas Gon' Play", successo scritto per le 3LW nel 2001, si è difesa dalle accuse davanti ai giudici chiamati a dire la loro sulla causa, archiviata già nel 2018 ma poi riaperta nel 2021. Ciò che Hall e Butler contestano alla Swift sono le eccessive somiglianze tra alcuni versi della sua "Shake it off" e quelli di "Playas Gon' Play". Quelli della hit della cantautrice recitano: "Cause the players gonna play, play, play, play, play/ And the haters gonna hate, hate, hate, hate, hate / Baby, I’m just gonna shake, shake, shake, shake, shake I shake it off, I shake it off". Quelli di "Playas Gon' Play", che il trio hip hop tutto al femminile delle 3LW pubblicò nel 2001, recitano invece: "Playas, they gonna play/ And haters, they gonna hate/ Ballers, they gonna ball/ Shot callers, they gonna call".
Taylor Swift, di fronte ai giudici, ha rivendicato di essere l'unica autrice del testo di "Shake it off" e di essersi ispirata solo alla sua vita: "Mi sono ispirata alle esperienze della mia vita e in particolare all'incessante controllo pubblico della mia vita personale, alle critiche ricevute, di fronte alle quali ho capito che dovevo solamente ignorare tutto e concentrarmi solo sulla mia musica", ha spiegato la popstar, giustificando così i versi "and the haters gonna hate". "Ricordo che quelle espressioni le pronunciavano gli altri bambini della scuola che frequentavo a Wyomissing Hills e al liceo a Hendersonville. Si tratta di espressioni legate alla mia infanzia".
La cantautrice ha sottolineato di "non aver mai sentito" la canzone che è accusata di aver plagiato. La palla ora passa ai giudici.