Quando The Edge non vide il bordo e cadde dal palco
Il malcapitato se la cavò giusto con qualche graffio, mostrato dal chitarrista in un post autoironico pubblicato qualche ora dopo la fine del concerto per tranquillizzare i fan: "Didn't see the edge, I'm ok!", "Non ho visto il bordo, sto bene!", scrisse The Edge, scherzando con il significato del proprio nome d'arte. Ma quell'incidente a Vancouver, in Canada, poteva finire malissimo. Peraltro, proprio il giorno del debutto della nuova - attesissima - tournée degli U2, la prima di Bono e soci dopo quattro anni.
È la Rogers Arena della città canadese ad ospitare, la notte del 14 maggio 2015, il ritorno sui palchi della band irlandese. Gli U2 tornano in tour per presentare dal vivo il nuovo album "Songs of innocence" (leggi qui la recensione), che Bono Vox e compagni avevano annunciato a sorpresa qualche mese prima, il giorno stesso dell'uscita, il 9 settembre 2014, nel corso della conferenza di presentazione del nuovo iPhone 6 e dell'Apple Watch (gli utenti di iTunes Store si erano ritrovati il nuovo lavoro degli U2 nella propria libreria digitale - non erano mancate le polemiche). Il concerto è sold out: tra spalti e parterre, ci sono più di 18mila spettatori.
Il gruppo è carico: se si escludono alcune sporadiche esibizioni dal vivo in tv o sui palchi di alcuni eventi come gli MTV Europe Music Awards e la cerimonia di consegna dei Premi Oscar 2014, Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. non si esibiscono di fronte al proprio pubblico ufficialmente in concerto da quasi quattro anni (la precedente tournée, "360º", legata all'album "No line on the horizon" (leggi qui la recensione), aveva chiuso proprio in Canada, a Moncton, nel luglio del 2011).
Lo show che gli U2 propongono sul palco della Rogers Arena non delude i fan: da brani del nuovo album, uscito da pochi mesi, come "The miracle (of Joey Ramone)" e "Song for someone", a cavalli di battaglia come "Pride (In the name of love)", "With or without you" e "Beautiful day", immancabili nelle scalette dei loro concerti.
Fila tutto liscio, dall'inizio fino a quasi la fine. Poi, proprio sul più bello, quando ormai arriva il momento di salutare il pubblico e tornare in camerino, un incidente tiene con il fiato sospeso i quasi 20mila spettatori dell'arena. Sulla coda di "I still haven't found what I'm looking for", il successo tratto dall'album "The Joshua Tree" (leggi qui la recensione) del 1987, tra i brani degli U2 più amati dal loro pubblico, Bono sfila sulla passerella che divide in due il parterre, cantando il ritornello all'unisono con il palasport. The Edge (che tra l'altro oggi compie 61 anni, essendo nato a Londra l'8 agosto 1961) è davanti a lui e lo accompagna con la chitarra. Il musicista è così preso dalla reazione dei fan che, camminando, non si accorge di essere sul bordo della passerella. E cade rumorosamente giù.
Tutti cercano con gli occhi The Edge, sotto la passerella: "Sta bene? Si sarà fatto male?", si domandano i fan. Invece, i compagni di band del chitarrista sembrano non essersi resi neppure conto che David Howell Evans non è più sul palco. Bono continua a cantare, camminando sulla passerella senza notare The Edge, che è proprio lì ai suoi piedi, fortunatamente sano e salvo, con i tecnici che lo aiutano a sistemarsi e a rimettersi la chitarra a tracolla. Alla fine, il chitarrista solleva il braccio, per farsi vedere, e gli spettatori si lasciano andare ad una risata liberatoria. "Ha rischiato di essere il tour più breve della storia", avrebbe detto qualche giorno più tardi in un'intervista, con un sorriso, il chitarrista, circondato dai suoi compagni di gruppo. E, parlando più nello specifico dell'accaduto: "Ero con la testa da un'altra parte e ho perso la cognizione dello spazio".