Quella canzone dei Genesis ispirata dai Beach Boys
Formatisi in Gran Bretagna nella s econda metà degli anni Sessanta i Genesis furono tra i maggiori esponenti di quella corrente musicale definita prog rock che ebbe grande diffusione negli anni Settanta. Dopo l'uscita dal gruppo, in periodi successivi, di Peter Gabriel e Steve Hackett, il gruppo si ritrovò ad essere un trio così composto Phil Collins (voce, batteria), Mike Rutherford (chitarra) e Tony Banks (tastiere). Il primo album pubblicato dalla nuova formazione a tre, “...And Then There Were Three...”, risale al 1978. Poi, con il sopraggiungere degli anni Ottanta, le sonorità della band virarono decisamente verso un pop piuttosto commerciale tale da fare conquistare loro le classifiche di vendita dei maggiori mercati discografici del mondo.
Come si può ben immaginare, ogni musicista, inevitabilmente, viene influenzato da un altro musicista o da un'altra band. In una intervista rilasciata nel 2016 a rivelare una sua ispirazione a Ken Bruce, nel corso del programma radiofonico della BBC 'Track of my years', fu il cantante e batterista dei Genesis Phil Collins che raccontò come uno dei successi della band venne ispirato da una canzone dei Beach Boys.
Questo quanto raccontato da Phil Collins: “A volte ci si dimentica dei Beach Boys, della quantità di grandi canzoni che ha scritto Brian Wilson. L'album "Holland" (disco pubblicato dai Beach Boys nel 1973, ndr), da cui proviene questa canzone, contiene molte belle canzoni. Erano in una delle loro ere più tranquille. "Sail on Sailor" aveva un ritmo talmente fantastico che scrissi "Misunderstanding", che fecero i Genesis. L'avrei fatta su un mio album solista. Ma la scelsero i Genesis. L'ho scritta perché adoro il suo groove. E' il mio cenno ai Beach Boys. Ma ha una grande melodia e un grande sentimento.”
"Sail on Sailor" dei Beach Boys era cantata da Blondie Chaplin, mentre "Misunderstanding" venne pubblicata dai Genesis nell'album del 1980 "Duke". La canzone dei Genesis raggiunse la posizione numero 14 nella classifica di vendita negli Stati Uniti - in Canada conquistò addirittura il primo posto -, mentre l'album “Duke” il numero 11.