A Keith Richards questi tre chitarristi piacciono molto
Se esiste un chitarrista che si è distinto sul panorama della musica rock negli ultimi 60 anni, questi è Keith Richards. Se esiste quindi un chitarrista che può fornire il proprio parere sui colleghi, questi è il titolare della sei corde dei Rolling Stones. In un'intervista rilasciata a The Quietus nel 2015, Keef ha regalato il nome di tre chitarristi che a lui piacevano e stimava in modo particolare.
Questo quanto dichiarato a The Quietus: “Ho adorato Stevie Marriott; era uno che speravo sarebbe rimasto per un po'. Che grande voce e che chitarrista". Marriott raggiunse la fama come cantante e chitarrista degli Small Faces dal 1965 al 1968. In seguito, nel 1969, formò gli Humble Pie continuando ad avere successo. La band aveva in formazione Peter Frampton, altro chitarrista di un qual certo livello. Steve Marriott purtroppo non visse a lungo, morì infatti nel 1991 all'età di 44 anni nell'incendio del suo cottage.
Nel 2008, rispondendo alle domande dei fan su YouTube Keith Richards, in un discorso che si era sviluppato parlando delle migliori band di tutti i tempi, ebbe modo di indicare Steve Marriott come uno dei più grandi musicisti di sempre. “Mi è sempre piaciuto Steve Marriott. Molto dal punto di vista britannico. Gli Small Faces e poi gli Humble Pie. Non dico i Led Zeppelin, gli Who, i Black Sabbath, mentirei, non sono i miei preferiti. Sono tutti bravi, li conosco, sono tutti bravi musicisti, ma come band no".
In un'intervista del 1983 riportata da Best Classic Bands, realizzata otto anni prima della sua tragica morte, Steve Marriott rivelò di essere un buon amico di Richards: “Le uniche persone con cui mi tengo in contatto sono Keith Richards e tipi di quel genere, perché sono le uniche persone con cui voglio parlare. Lui mi adora. È sempre stato dalla mia parte. Mi ha tirato fuori dal buco. Lui ci sarà qualunque cosa accada. Se suona la chitarra, se gira le manopole, chi se ne frega? Scriverò sul retro dell'album a grandi lettere nere, 'Grazie, Keith, per avermi salvato!'. Moe, il mio manager, mi dice: 'Chiama Keith, chiama Keith!'. Io gli ho detto, 'Fanculo. Per una volta nella mia vita vorrei chiamare Keith e dirgli semplicemente, 'Come stai?'. Invece di 'Keith aiutami a fare questo. Keith aiutami a fare quello.'"