Anna: manuale per andare oltre il successo di una hit

La rapper pubblica “Lista 47”: “Dopo ‘Bando’ ho avuto un breakdown, ora guardo al domani”.
Anna: manuale per andare oltre il successo di una hit
Credits: Federico Earth

Fra il 2019 e il 2020, Anna, giovane rapper spezzina classe 2003, pubblica “Bando”, una hit che le ha stravolto la vita. Una canzone che ha sfondato i confini nazionali anche grazie ai remix firmati da Rich The Kid, Maxwell, Endor, Gemitaiz&Madman. Dopo aver toccato una vetta a quell’altitudine, per una ragazza così giovane che è partita rappando sulle basi prese da YouTube e con barre scritte nella propria cameretta, paradossalmente non inizia la discesa, ma una salita ancora più dura.

Confermarsi, essere all’altezza, dimostrare di non essere un vento passeggero: questi gli obiettivi. A tutto questo va aggiunto l’essere donna, giovanissima, in un ambiente rap, quindi molto maschile e a tratti maschilista. “Me lo ricordo molto bene quel periodo – ricorda Anna – c’è stata la pandemia e il lockdown. Io l’ho vissuta male. Sono esplosa a livello di pubblico proprio in quel momento, ma potevo comunicare con l’esterno solo attraverso il telefono, con i social. Ed è stato pesante. Per questo sono molto contenta di tornare con un progetto nuovo come ‘Lista 74’, che possa raccontarmi in modo più ampio, e poter fare live. Tutti i brani li ho scritti dopo il lockdown, durante quella fase non ero proprio ispirata, non sarei mai riuscita a realizzare una canzone. Poi, tornando a vivere, sono tornate anche le canzoni”.

Fra “Bando” e il nuovo ep pubblicato, con le collaborazioni di Lazza, Mambolosco, Rondodasosa e Slings, oltre al lavoro di produzione di Young Miles, sono usciti “Squeeze #1” e “Drippin in Milano”: questl'ultimo un altro brano che, grazie a TikTok, ha macinato e ha permesso ad Anna di continuare a farsi strada, cercando di andare oltre quella hit che l’ha resa famosa, ma allo stesso tempo ancorata a una sola immagine che non poteva rappresentarla del tutto. Da qui anche la necessità di non uscire più solamente con singoli, ma con qualche cosa di più completo. “Mi sentivo la pressione addosso, quella del dover continuamente dimostrare qualche cosa – ricorda - in quel periodo ho fatto le mie cazzate perché non capivo in che posizione fossi. Ero un po’ fusa. Succedevano mille cose, c’era il Covid, ero stordita. Mi sono presa anche dei momenti per me in cui isolarmi, sono come dei breakdown. Ora, sono sincera, non ci penso più e faccio quello che mi piace, che mi fa stare bene. Per superare quelle situazioni bisogna fare musica, sperimentare e non pensare a quello che è successo prima, sfruttando al meglio le proprie abilità. Il duro lavoro e la pratica sono il modo migliore per andare avanti”.

“Lista 47”, con i suoi brani colorati e da ballare, è una risposta a se stessa e agli altri. “Miles ha fatto un lavorone, siamo cresciuti tanto musicalmente, è il mio producer – sottolinea - è un ep movimentato, anche il titolo richiama alla lista di una discoteca. La volontà è quella di far divertire, di far ballare le persone. Dopo quello che abbiamo vissuto secondo me è necessario. Io parlo a una generazione che è rimasta chiusa in casa per due anni, che ha vissuto la pandemia in modo pesante. Spero che questo ep rappresenti una sorta di boccata d’aria fresca. Il rosa è il mio colore, per questo ho deciso di metterlo ovunque”. Ed è un progetto, che è anche una sfida. “C’è tanto lavoro dietro questo ep. Un anno fa non sarei mai riuscita a realizzare un disco come questo. Negli ultimi sei mesi ho lavorato duramente perché tutto questo potesse essere possibile”, dice Anna.

Uno dei brani più martellanti, dopo "Gasolina", è “Babe". “Con Rondo ci conoscevamo già prima della notorietà – conclude - quando venivo a fare serata a Milano lo beccavo sempre e adesso che tutti e due facciamo musica in modo più strutturato ci siamo decisi a fare qualche cosa insieme. Il pezzo mi piace perché ho portato Rondo nel mio mondo, più leggero e colorato, di quello a cui di solito è abituato lui. È una canzone d’amore: lui solitamente rappa su produzioni più aggressive e drill, vederlo in questa nuova veste mi ha stimolato molto. Lavorare con altri artisti motiva e permette, per collegarci al discorso di prima, di fare passi avanti”. Ecco il manuale per mostrare chi si è uscendo dalla gabbia dorata di una sola (fortunatissima) canzone.

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