John Lennon, in arrivo un documentario sul 'weekend perduto'

Quando l'ex Beatle lasciò Yoko Ono per la sua segretaria, May Pang
John Lennon, in arrivo un documentario sul 'weekend perduto'

Passò alla storia come “weekend perduto” - la definizione è dello stesso autore di “Imagine” - che, in realtà, durò un anno e mezzo. Nell’estate del 1973 John Lennon e Yoko Ono decisero di mettere la loro relazione in pausa. Yoko, per - tra le altre cose - evitare che il marito uscisse completamente dalla sua orbita, convinse la sua segretaria personale, May Pang, a diventare la compagna dell’ex Beatle. La (neo) coppia partì per Los Angeles per adempiere agli impegni promozionali che Lennon aveva verso il suo quarto album da solista, “Mind Games”: nelle settimane seguenti, il già sodale di Paul McCartney passò uno dei periodi più creativi della sua carriera post-Fab Four, collaborando con Phil Spector e producendo altri artisti - come, per esempio, Harry Nilsson, che accompagnò in sala di ripresa per “Pussy Cats”, oltre che a frequentare colleghi residenti nella metropoli californiana tanto per i bagordi (soprattutto Keith Moon e Ringo Starr) quanto per session epiche come quella documentata nel bootleg “A Toot and a Snore in '74”, che vide Lennon in azione in studio per la prima e unica volta con McCartney dopo la fine dei Beatles e alla quale parteciparono anche l’allora moglie di McCartney Linda Eastman, la stessa Pang, Stevie Wonder, Harry Nilsson, Jesse Ed Davis e Bobby Keys. Dopo aver ripreso a frequentare il suo primogenito Julian, nato nel ‘63 dalla relazione con la prima moglie Cynthia Powell, e risolto i problemi con alcol e droghe, nell’estate del 1974 Lennon fece ritorno a New York, dove ricucì il rapporto con Ono ponendo fine alla relazione extra coniugale con Pang.

Al prossimo Tribeca Film Festival, in programma a New York tra i prossimi 8 e 19 giugno, sarà presentato un documentario - intitolato “The Lost Weekend: A Love Story” - incentrato sulla relazione intercorsa tra Lennon e Pang: realizzato con “un’incredibile quantità di materiale d’archivio, registrazioni casalinghe rare e manoscritti” dello stesso artista il lavoro - promettono le note di presentazione - conduce “in un viaggio profondamente emozionante attraverso i 18 mesi che avrebbero plasmato la sua vita e rinvigorito una delle più grandi figure della storia della musica”. Tra i contributi originali inseriti nel lungometraggio - prodotto e diretto da Eve Brandstein, Richard Kaufman e Stuart Samuels - figurano interviste con Alice Cooper, con il manager della Apple Records Tony King e con il batterista Jim Keltner.

All’anagrafe May Fung Yee Pang, May nacque a Spanish Harlem, a New York, nel 1950: dopo aver tentato senza successo la carriera di modella, la futura protagonista del “weekend perduto” iniziò a lavorare come receptionist nell’ufficio di Allen Klein presso la sede newyorchese della ABKCO Records, dove conobbe i Beatles.

Dopo la relazione con Lennon Pang fu assunta prima alla United Artist Records e poi alla Island Records, dove si occupò della promozione di artisti come Bob Marley e Robert Palmer: sulla storia d’amore con la voce di “Imagine” la discografica scrisse il libro “Loving John”, pubblicato nel 1983 e rispedito qualche anno dopo nei negozi in versione ampliata con il titolo “John Lennon: The Lost Weekend”. Nel 1989 Pang ha sposato lo storico produttore di T-Rex e David Bowie Tony Visconti: la coppia, che ha avuto due figli, si è separata nel 2000.

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