È uscita (già) la prima canzone postuma di Taylor Hawkins
È uscita (già) la prima canzone postuma di Taylor Hawkins, il compianto batterista dei Foo Fighters, scomparso lo scorso mese a soli 50 anni. Non è una sua canzone: si tratta di un contributo del musicista presente nell'album del musicista statunitense Edgar Winter, già collaboratore di Ringo Starr nella sua All-Starr Band, tra le altre cose, nonché fratello di Johnny Winter, icona del blues scomparso nel 2014. È proprio a quest'ultimo che è dedicato il nuovo progetto di Edgar Winter, che ha voluto omaggiare il fratello invitando alcuni amici e colleghi a registrare cover di alcune canzoni del suo repertorio: diversi mesi fa Taylor Hawkins aveva registrato per il progetto una cover di "Guess I'll go away" insieme al chitarrista Doug Rapporport, che è ora uscita insieme agli altri brani che compongono l'album "Brother Johnny":
Edgar Winter, 75 anni, aveva preannunciato la collaborazione con Taylor Hawkins sui social già subito dopo la diffusione della notizia della prematura morte del batterista dei Foo Fighters: "Ho avuto l'onore e il privilegio di lavorare con lui. Ha registrato un'incredibile parte come voce solista in una canzone scritta da Johnny con il fenomenale chitarrista della mia band, Doug Rappoport - aveva scritto sui social Winter, condividendo anche alcuni scatti in compagnia di Hawkins - non appena ho conosciuto taylor sono rimasto colpito dalla sua sincerità, dalla sua energia positiva e dal suo entusiasmo. Quella sessione è stata un'esperienza che non dimenticherò mai". Parlando poi della scelta del brano, "Guess I'll go away", Winter aveva aggiunto: "Ho riascoltato la registrazione e non ho potuto fare a meno di piangere. È una canzone sul fascino del sesso, sul pericolo delle droghe e sull'amore per il rock'n'roll. Johnny la scrisse nel periodo della sua prima riabilitazione ed esprime sentimenti che quasi tutti quelli che conosco hanno vissuto in un modo o nell'altro. Immagino (come la maggior parte di tutti i musicisti) che Taylor non potrebbe fare a meno di identificarsi con tutto cil. Tutto quello che so è che ci ha messo tutto il suo cuore e la sua anima, e sono così triste di non aver mai trovato un modo per ringraziarlo adeguatamente come meritava".
I Foo Fighters, intanto, sono ancora chiusi nel silenzio nel quale si sono rintanati dopo aver diffuso la notizia della morte di Taylor Hawkins, due ore prima di un concerto a Bogotà, in Colombia. La band ha annullato tutte le date del tour mondiale (avrebbero dovuto suonare in Italia, a Milano, il 12 giugno) e lo scorso 3 aprile ha deciso di non prendere parte ai Grammy Awards, dove ha trionfato vincendo i tre premi della categoria rock.