Rolling Stones, la storia di "She's a rainbow"
"Their Satanic Majesties Request", l'album dei Rolling Stones, è uscito l'8 dicembre del 1967; all'avvicinarsi del cinquantacinquesimo compleanno lo raccontiamo canzone per canzone, in ordine di tracklist.
She’s A Rainbow (Jagger-Richards)
Jagger: voce, congas, cori • Jones: mellotron • Richards: chitarra, cori • Wyman: basso • Watts: batteria, tamburello ••• Nicky Hopkins: piano • John Paul Jones: arrangiamento d’archi
Registrazione maggio, giugno 1967; Olympic Studios, Londra
Produttore Rolling Stones - Fonico Glyn Johns
Nel curioso gioco di rimandi tra i californiani Love e gli Stones entra anche "She’s A Rainbow". È molto probabile infatti che
il primo verso della canzone sia una citazione di "She Comes In Colors", un pezzo pubblicato dai Love sull’album "Da Capo" alla fine del 1966, pochi mesi prima che gli Stones cominciassero a lavorare a "She’s A Rainbow" (probabilmente a maggio del 1967). Si tratta di uno dei primi brani messi in cantiere per "Satanic Majesties", quando Oldham è ancora coinvolto nelle registrazioni. È lui ad affidare l’arrangiamento degli archi a un turnista piuttosto noto: John Paul Jones, futuro bassista dei Led Zeppelin.
Fin dalle prime fasi, l’album nasce sotto cattivi auspici. Jagger e Richards sono alle prese con i loro problemi giudiziari e a maggio anche Jones viene arrestato per possesso di cannabis. Il chitarrista è in fragili condizioni emotive dopo essere stato piantato dalla fidanzata Anita Pallenberg, che ha cominciato una relazione con Richards, e il consumo di droghe non aiuta né ad alleggerire le tensioni né a favorire la concentrazione. La presenza del gruppo al completo in studio è un fatto tutt’altro che scontato. Lo stesso John Paul Jones non ha un bel ricordo del suo lavoro per il gruppo: “Ho fatto una seduta per Andrew e gli Stones per 'Satanic Majesties', l’arrangiamento per 'She’s A Rainbow': ricordo solo di averli aspettati in eterno. Ho semplicemente pensato che fossero poco professionali e noiosi”.
Nonostante la confusione imperante, in questo caso il gruppo riesce a trovare un arrangiamento efficace, grazie soprattutto
alla frase ricorrente suonata da Nicky Hopkins al piano. "She’s A Rainbow" prosegue sulla linea dei pezzi classicheggianti degli Stones, e Jagger la considera una delle canzoni migliori di "Satanic Majesties". Negli Stati Uniti viene pubblicata come singolo il 23 dicembre 1967, e si piazza al venticinquesimo posto in classifica: un risultato non entusiasmante rispetto alla media del gruppo ma "She’s A Rainbow" rimarrà uno dei pezzi più apprezzati di un periodo che gli Stones tendono a considerare come una parentesi poco fortunata.
La canzone verrà anche inclusa nella scaletta di alcuni concerti del tour di "Bridges To Babylon" del 1997-1998.
Nell’acetato del settembre 1967 in cui è incisa una prima versione dell’album, la canzone viene indicata con il titolo di "Flowers". Per il singolo viene anche realizzato un filmato promozionale, diretto dal regista Michael Lindsay-Hogg.
Questo testo è tratto, per gentile concessione dell'editore, da “Il libro nero dei Rolling Stones” di Paolo Giovanazzi, Giunti.
