Un sondaggio del mensile inglese “Uncut”, effettuato interrogando personaggi noti (soprattutto del mondo del rock, e più in generale dello spettacolo) ha indicato la graduatoria degli “eventi culturali che hanno cambiato il mondo”. I sondaggi, si sa, lasciano il tempo che trovano; i sondaggi estivi ancor di più; ma in questi giorni di agosto quasi nessun quotidiano italiano ha rinunciato alla tentazione di dare spazio ai risultati della (peraltro divertente) indagine di “Uncut”.
Che vede dunque, in questa singolare classifica, al primo posto “Like a rolling stone”, la canzone (o meglio, il 45 giri: nel 1965 il brano uscì su singolo diviso in due parti, perché durava più di sei minuti) di Bob Dylan. Al secondo posto “Heartbreak Hotel”, singolo del 1956 di Elvis Presley; al terzo “She loves you”, singolo del 1963 dei Beatles; al quarto posto “(I can’t get no) Satisfaction”, singolo del 1965 dei Rolling Stones. Al quinto e al sesto posto due film, “Arancia Meccanica” di Stanley Kubrick e “Il Padrino” di Francis Ford Coppola. Ancora musica al settimo posto (l’album “The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars” di David Bowie,1972) e al nono (l’album “Never mind the bollocks... here’s the Sex Pistols” dei Sex Pistols, 1977). All’ottavo il film di Martin Scorsese “Taxi driver” e al decimo la serie televisiva “Il Prigioniero”.
(Fonti: “Il Corriere della Sera”, “La Repubblica”, “QN”, “Il Messaggero”)
Che vede dunque, in questa singolare classifica, al primo posto “Like a rolling stone”, la canzone (o meglio, il 45 giri: nel 1965 il brano uscì su singolo diviso in due parti, perché durava più di sei minuti) di Bob Dylan. Al secondo posto “Heartbreak Hotel”, singolo del 1956 di Elvis Presley; al terzo “She loves you”, singolo del 1963 dei Beatles; al quarto posto “(I can’t get no) Satisfaction”, singolo del 1965 dei Rolling Stones. Al quinto e al sesto posto due film, “Arancia Meccanica” di Stanley Kubrick e “Il Padrino” di Francis Ford Coppola. Ancora musica al settimo posto (l’album “The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars” di David Bowie,1972) e al nono (l’album “Never mind the bollocks... here’s the Sex Pistols” dei Sex Pistols, 1977). All’ottavo il film di Martin Scorsese “Taxi driver” e al decimo la serie televisiva “Il Prigioniero”.
(Fonti: “Il Corriere della Sera”, “La Repubblica”, “QN”, “Il Messaggero”)
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