Rolling Stones, la storia di "Rip this joint"
Rip This Joint - 2:23
Rip This Joint (Jagger-Richards)
Jagger: voce, cori • Richards: chitarra, cori • Taylor: chitarra slide • Watts: batteria ••• Nicky Hopkins: piano • Bobby Keys: sassofono • Bill Plummer: contrabbasso • Jim Price: tromba
Registrazione giugno-ottobre, 30 novembre-dicembre 1971; gennaio-marzo 1972; Nellcôte, Villefranche-sur-Mer, Francia; Sunset Sound Studios, Los Angeles
Produttore Jimmy Miller
Fonici Glyn Johns, Andy Johns, Joe Zagarino
Per ammissione di Richards, "Rip This Joint" è rimasta per lungo tempo la canzone più veloce mai incisa dagli Stones, superata solo da "Flip The Switch", uscita molti anni dopo, nel 1997, in "Bridges To Babylon". Mentre Jagger non ha mai mostrato di apprezzare molto il brano, giudicandolo troppo veloce, Richards è interessato alla combinazione tra la velocità e l’uso del contrabbasso: “Se viene registrato nel modo giusto, il contrabbasso dà una potenza particolare. Ha un feeling diverso rispetto al basso elettrico, non è così martellante. Non scandisce le note in modo così netto, ha un timbro più ‘grosso’. Riporta il ‘roll’ dentro al ‘rock’”. Il contrabbasso di Bill Plummer peraltro non è stato registrato in Francia ma sovrainciso a Los Angeles. Plummer è un musicista con un curriculum legato principalmente al jazz ed è stato segnalato agli Stones dal batterista Jim Keltner.
In una delle foto scattate a Nellcôte da Dominique Tarlé, Richards viene ritratto su un materasso, visibilmente sfinito: secondo il fotografo è il risultato di una notte intera trascorsa a registrare la parte di chitarra ritmica di "Rip This Joint", che non è tecnicamente complicata ma esige una precisione ritmica assoluta per reggere tutta la struttura del pezzo. Dal punto di vista musicale, la canzone è una rilettura in chiave velocizzata del rock’n’roll classico. "Rip It Up" di Little Richard è l’esempio più ovvio, anche perché è probabile che a essa Jagger si sia ispirato per trovare il titolo. Gli Stones basano l’arrangiamento sulle chitarre, e lasciano spazio a Keys per un paio di assolo di sax, un altro elemento tipico del rock’n’roll degli albori.
Quanto al testo, è chiaramente un gioco in cui Jagger mescola il linguaggio del rock’n’roll (“flip, flop”, “short fat Fannie”, che è il titolo di un vecchio successo di Larry Williams) con luoghi e personaggi reali. “Dick and Pat in old D.C.” (Dick e Pat nella vecchia D.C., cioè la città di Washington) sono il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon e la moglie (e Jagger aggiunge “mi hanno
tenuto da parte della roba”), mentre “down to Dallas, Texas, with the Butter Queen”, (giù a Dallas, Texas, con la regina del burro) si riferisce a un personaggio piuttosto noto negli ambienti rock: si tratta della groupie Barbara Cope, nota per le sue performance erotiche orali con l’uso di burro. Secondo Richards, c’erano diverse groupies specializzate nell’utilizzo del burro: “Le evitavo come la peste. Ma attenzione, c’erano in giro diverse operatrici di grande livello”.
Tratto, per gentile concessione dell'editore, da “Il libro nero dei Rolling Stones”, di Paolo Giovanazzi, Giunti.
