Iron Maiden: Paul Di’Anno ha rischiato di morire
L'ex frontman degli Iron Maiden, voce dei primi due indimenticabili dischi della band inglese, Paul Di'Anno, ha rivelato di essere quasi morto alcuni fa a causa di una dura battaglia con la sepsi (rara complicazione di un'infezione, le cui conseguenze possono essere molto gravi e potenzialmente mortali, ndr). "Ho preso la sepsi nel 2015 e mi ha quasi ucciso", ha spiegato il cantante durante un'apparizione sul podcast di Još Jedan. "E ho trascorso otto mesi in un ospedale in Inghilterra. Hai 45 minuti cruciali per assumere tutti gli antibiotici per scongiurare la morte: i medici sono riusciti a farlo, sono stati magnifici". Nonostante l’artista abbia superato quei primi momenti difficili, le difficoltà di salute di Di'Anno, 63 anni, non sono svanite. "Poi ho trascorso otto mesi in ospedale, e poi altri tre mesi in una casa di cura", ha continuato. "E mentre ero lì a riprendermi, ho dovuto sottopormi ad altre visite in ospedale. Ho preso anche l'MRSA (un'infezione da stafilococco resistente agli antibiotici) due volte, l’ho contratta in ospedale”.
Le infezioni hanno indotto Di'Anno a respingere l'intervento già programmato al ginocchio. Quando poi si è deciso, però, le cose non sono andate come programmato. "Mi hanno operato anche al ginocchio. Mi hanno messo una placca. E doveva rimanere lì solo per un anno", ha spiegato. "Ma poi si è rotta e tutto è partito da capo". Da allora il rocker ha iniziato i trattamenti di drenaggio linfatico a Zagabria, in Croazia. È stato confinato su una sedia a rotelle per circa sette anni e in precedenza ha subito un intervento chirurgico per rimuovere "un ascesso che era tutto infetto e delle dimensioni di un pallone da rugby". Di'Anno è stato il frontman degli Iron Maiden per i primi due album della band: il loro debutto omonimo del 1980 e “Killers” del 1981. Fu licenziato nel settembre dell'81 e sostituito da Bruce Dickinson.