Sanremo 2022: Rkomi si racconta fra Vasco Rossi e i Pearl Jam
Studia i video di Eddie Vedder, canta Vasco, si fa accompagnare sul palco dai Calibro 35 e si inchina davanti ai Depeche Mode. “In molti mi dicono che il pezzo che ho portato al Festival di Sanremo, ‘Insuperabile’, abbia un inizio sonoro simile a un brano della band di Dave Gahan – dice Rkomi – per me è un complimento gigantesco. È uno dei miei grandi punti di riferimento. Provenire dal rap, come nel mio caso, e poi sentire questi accostamenti sonori, è qualche cosa di magico. Andare sul palco dell’Ariston, dialogare con l’orchestra e portare una canzone che per me mischia più generi, è una grandissima sfida. Non è facile, ma essere qui significa tantissimo per il mio percorso”.
Rkomi, dopo il giro insieme per le strade di Milano, ci ha concesso un’intervista video che potete vedere qui sotto. Interpreterà “Fegato, fegato spappolato” di Vasco a Sanremo nella serata delle cover. Sarà un medley anche con altri brani dell’artista. Sul palco, insieme a lui, ci saranno i Calibro 35. “Io sono un grande fan di Vasco e del cantautorato italiano – dice Rkomi - in un primo momento ho pensato a Dalla, poi a Battisti e a Rino Gaetano. Poi avevo in testa ‘A muso duro’ di Bertoli, ma la porta in gara Sangiovanni. Allora sono planato su Ivano Fossati, che al momento per me è uno dei punti fermi più importanti, ma non trovavo il pezzo giusto. Alla fine ha vinto Vasco perché si avvicina di più a quello che sono: canta, ma non è solo un cantante. Rappa, ma non è un rapper. Vorrei assomigliargli”.
E sui Calibro? “Tommaso Colliva è un genio, ha lavorato con i Muse e con altre band pazzesche. Tutti i Calibro, presi singolarmente, sono dei geni – sottolinea Rkomi - li apprezzo perché in questi ultimi anni ho capito l’importanza della musica suonata. Non ero certo che avrebbero accettato quando li ho chiamati. Il brano che avevo proposto in un primo momento era un altro. Lo abbiamo lavorato per settimane a distanza, poi ci siamo visti in studio per registrarlo. Ma abbiamo stravolto tutto e abbiamo fatto Vasco: provato e tirato giù in un paio d’ore. Assurdo, ma è andata così. Hanno vinto due ore di energia pura in studio contro settimane di prove a distanza”.