Sanremo 2022, Yuman: “Cogliere l’attimo e viversi il momento presente”
Yuman, tra i vincitori di Sanremo Giovani che partecipano di diritto al settantaduesima edizione del Festival della Canzone Italiana tra i big, sul palco dell’Ariston presenta il brano “Ora e qui”. "Mi fermo e mi godo la luce, anche fosse un istante, sì / Ora e qui, riesco a crederci", recita un passaggio del testo della canzone che, come spiegato dall’artista a Rockol, “parla del saper cogliere la felicità” e racchiude anche lo spirito con cui il cantante è deciso ad affrontare la sua esperienza sanremese. “A volte bisogna saper cogliere l’attimo e viversi il momento presente, così com’è”, racconta Yuman.
“La canzone è nata da me e Francesco Cataldo, con un testo in inglese, nel momento in cui stavamo lavorando su diversi brani”, spiega il cantante, all’anagrafe Yuri Santos Tavares Carloia, parlando della nascita del brano con cui è in gara a Sanremo 2022. L’artista, classe ‘95, nato a Roma da padre capoverdiano e mamma romana, prima della sua partecipazione a Sanremo Giovani con “Mille notti”, ha sempre adottato la lingua inglese per scrivere i testi delle sue canzoni, tra cui le tracce del suo disco d’esordio “Naked thoughts” del 2019. Per la stesura in italiano del brano sanremese “Ora e qui”, con la musica firmata dal cantante italo-capoverdiano insieme a Francesco Cataldo, Yuman si è affidato a Tommaso di Giulio.
“‘Ora e qui’ è nata in inglese e nel momento in cui ci siamo trovati incasinati con i tempi, e dovevamo sbrigarci, mi serviva una persona affidabile che avesse una bellissima penna e che riuscisse a fare in poco tempo una cosa davvero di qualità e che si adeguasse al brano perfettamente. E Tommaso di Giulio c’è riuscito. Abbiamo fatto questa unione e quando ho cantato la canzone l’ho sentita subito mia”, ha spiegato l’artista.
Per la quarta serata, quella di venerdì 4 febbraio, Yuman ha scelto di presentare la cover di "My way" di Frank Sinatra, accompagnato dalla pianista Rita Marcotulli. “La scelta di ‘My way’ è nata dal mio producer, Francesco Cataldo”, narra il cantante. Continua: “Mi ha convinto perché ‘My way’ è un pezzo di vita per me: ha un testo importante e Frank Sinatra è un artista importante nella mia vita, perché l’ho ascoltato tanto. Con Rita Marcotulli abbiamo voluto dare al pezzo quel tocco in più: lei è una grande artista e compositrice. Non ho dubbi che con l’ulteriore aiuto dell’orchestra faremo un grande show”.
Per Yuman la partecipazione in gara fra i big a Sanremo 2022 non è solo “un’occasione pazzesca”, come dice lui stesso, ma anche una “sfida”. “La mia partecipazione a Sanremo la devo alla mia etichetta, la Leave Music, perché io non avrei mai pensato di scrivere in italiano né di partecipare al Festival, perché non si può partecipare con un brano in inglese”, spiega il cantante. E ancora: “Inizialmente non la vedevo come una strada mia, ho accettato un po’ questa sfida. Ma mi ci sono messo e alla fine ne sta uscendo un qualcosa, inizio a trovare un perché nell’italiano, qualcosa che può soddisfarmi”. A testimonianza del nuovo percorso del cantante italo-capoverdiano, proiettato verso nuove canzoni in italiano dopo “Mille notti” e “Ora e qui”, ma con l’idea di non abbandonare definitivamente l’inglese, è in arrivo un nuovo progetto. Il prossimo 11 febbraio, infatti, Yuman pubblicherà l’Ep “Qui” che, in uscita per Leave Music, Polydor e Universal Music, oltre ai brani sanremesi conterrà quattro brani inediti, sia in italiano che in inglese.
Cresciuto guardando il Festival “a fasi alterne”, raccontando il suo legame con Sanremo e indicando “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno come la sua canzone preferita della storia della manifestazione, Yuman ha spiegato: “Guardavo il Festival da piccolo piccolo, poi nell’adolescenza un po’ meno. L’ho riapprezzato poi crescendo, dopo i vent’anni: quando cresci inizi a capire di più Sanremo, il contesto, i testi delle canzoni, ed è lì che ti appassioni”.