Così gli Aventura e la loro “Obsesión” sono diventati culto

Una cosa va detta: riascoltata oggi, la hit degli Aventura sembra quasi un gioiello accanto ai tormentoni latini di questi ultimi anni. Così Rosalía e Obama hanno certificato lo status di culto conquistato dal gruppo.
Così gli Aventura e la loro “Obsesión” sono diventati culto

La nuova missione di Rosalía, dopo aver permesso alle nuove generazioni di riscoprire il flamenco con il suo “El mal querer”, ora è quella di rendere cool un altro genere musicale legato alla tradizione ispanica o latina: la bachata.

La 28enne popstar spagnola lo ha lasciato intendere con il primo singolo estratto dal suo nuovo album “Motomami”, in uscita nel 2022, “La fama”. E lo ha confermato quando un paio di giorni fa, ospite del concerto di Romeo Santos sul palco dello Stadio Olimpico Félix Sánchez di Santo Domingo, ha duettato con “el rey de la bachata” sulle note di “Obsesión”, la hit che tra il 2002 e il 2003 rese Santos e i suoi Aventura star internazionali. Missione compiuta, chiaramente. Il video dell’esibizione, che ha visto Rosalía reinterpretare il ritornello della canzone, nella versione originale cantato dalla vocalist Judy Santos, ha cominciato a circolare sui social, permettendo – a quasi vent’anni di distanza – a “Obsesión” di tornare ad essere per certi versi un tormentone. E certificandone, verrebbe da dire, lo status di culto – perlatro dopo che l’ex presidente degli Usa Barack Obama ha inserito un pezzo del .gruppo, “Volví”, in duetto con la star portoricana Bad Bunny, nella sua tradizionale playlist di fine anno dedicata al meglio (secondo lui) del 2021.

Quattro musicisti e una missione, nel Bronx degli Anni '90

Una cosa va detta: riascoltata oggi, la hit degli Aventura sembra quasi un gioiello accanto ai tormentoni latini di questi ultimi anni. E d’altronde nel 2002, quando pubblicarono “Obsesión”, Romeo Santos e compagni non sono affatto dei dilettantucoli. Intanto stiamo parlando di quattro musicisti e compositori: Romeo e Henry scrivono le canzoni, agli arrangiamenti contribuiscono Max e Lenny, rispettivamente bassista e chitarrista del gruppo (nonché produttore). Vengono tutti e quattro dal Bronx, tra i quartieri più pericolosi e malfamati di New York, ma nelle loro vene scorre sangue latino. La cultura hip hop non gli interessa: scrivono canzoni che omaggiano le loro radici, nel tentativo di avvicinare i giovani che li seguono alle tradizioni musicali del Porto Rico o della Repubblica Dominicana, come la bachata appunto.

Nel 1999, dopo aver firmato un contratto con Premium Latin Music, pubblicano il loro album d’esordio “Generation Next”: .sulla copertina sono ritratti come se fossero i quattro componenti di una qualunque boy band, ma basta ascoltare il singolo “Cuando volverás” per capire che Romeo Santos e compagni non sono esattamente i Take That o i Backstreet Boys latini.

Il boom di "Obsesión" (e Napoli)

La popolarità del gruppo esplode, anche al di qua dell’Atlantico, solo tre anni più tardi. Con “Obsesión”, appunto. Piccola curiosità. A pubblicare in Italia il disco degli Aventura è la partenopea Planet Records, storica etichetta di musica latina. Il successo della canzone parte dai vicoli di Napoli, poi il fenomeno si allarga. Nell’estate del 2003 “Obsesión”, complice anche quel ritornello così melodico e appiccicoso interpretato dall’allora 22enne cantante newyorkese – ma di origini dominicane – Judy Santos, resta al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia per ben 16 settimane consecutive. Quattro mesi in tutto. Il singolo vende nel nostro paese oltre 300 mila copie – all’epoca i singoli si acquistavano in formato fisico – conquistando la bellezza di sei Dischi di platino. Le vendite di “Obsesión” e dell’album “We broke the rules” in Europa superano i due milioni di copie.

Le cronache dell'epoca

Un articolo pescato dall’archivio de La Repubblica, scritto nel novembre del 2003 in occasione di un concerto degli Aventura al Mazda Palace di Torino (poi diventato PalaTorino, oggi inutilizzato), ricostruisce il boom della musica latina di quegli anni: “Chi lo interpreta come un fenomeno spontaneo di ridislocazione del gusto prende un abbaglio. La realtà è più semplice: banalmente statistica. Siccome negli Stati Uniti, tuttora principale polo nella produzione discografica mondiale, la comunità ispanica si appresta - tempo una generazione - a diventare etnia dominante, l'industria dell'intrattenimento sta cominciando ad adeguarsi. E così il peso specifico degli investimenti sul pop latino è cresciuto in modo sistematico nel corso dell'ultimo decennio. I risultati si vedono: Ricky Martin, Christina Aguilera, Shakira. Ultimi arrivati, appunto, gli Aventura. Della bachata gli Aventura hanno preso solo l'involucro, riempiendolo di zucchero. Morale: un trionfo planetario, tale da annichilire la concorrenza”.

Gli Aventura dopo "Obsesión"

Nel 2007 gli Aventura, forti dei successi di hit come “Ella y yo”, “Un beso” e “Los infieles” (che però in Italia, a differenza di “Cuando volverás” e “Obsesión”, attecchirono poco), furono il primo gruppo di bachata a conquistare un sold out al Madison Square Garden di New York. Il quartetto si sarebbe sciolto nel 2011, otto anni dopo il boom, salvo poi riunirsi per una serie di concerti nel 2016. Nel 2019 la vera e propria reunion, anche se Santos e compagni non pubblicano un nuovo album di inediti da ben dodici anni (e d’altronde il frontman è ormai una star, da solista: ha duettato con chiunque, da Drake a Nicki Minaj, da Enrique Iglesias a Daddy Yankee, da Ozuna a Nicky Jam, scalando le classifiche e vendendo milioni di copie).

.Judy Santos con gli Aventura incise altri due pezzi, “La guerra” e “Angelito”, prima di collaborare con altri protagonisti della scena latin, ancora agli albori. Oggi ha 40 anni e nella vita fa ancora la cantante, anche se non ha mai più conosciuto un successo tanto grande quanto quello di “Obsesión” (quest’anno, però la sua “No me rendir” è entrata nella top 30 della Tropical Airplay di Billboard Usa).

Vent’anni dopo “Obsesión” il latin pop ha conquistato il mondo. Gli Aventura non sono più le star della scena: oggi a rappresentare il sud nelle classifiche mondiali ci pensano cantanti e produttori da milioni di streams sulle piattaforme come J Balvin, Maluma, Rauw Alejandro, Camilo, Farruko, Bad Bunny, Ozuna, Becky G, la stessa Rosalía. Tutti, in un modo o nell’altro, devono parte del loro boom al successo degli Aventura, e l’hype che la cover di Rosalía di “Obsesión” ha generato in un paio di giorni sui social ne è la dimostrazione.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2022 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.