Otto donne per l'8 marzo: Mama Cass
Mama Cass
Forse erano pop i Mamas & Papas, forse rock: quello che conta è che per un paio d’anni, tra il ‘66 e il ’68, il quartetto vocale californiano ha dominato le classifiche. Certo merito di John Phillips che scriveva le canzoni, ma soprattutto di Michelle Phillips (definita dal Times “il soprano più puro della musica pop”) e Mama Cass Elliot (in realtà Ellen Naomy Cohen) considerata da molti il membro più carismatico del gruppo e la cui voce potente e inconfondibile fu un fattore determinante per il suono del gruppo.
I Mamas & Papas nacquero quando i coniugi John e Michelle Phillips (vale a dire il duo vocale New Journeymen), si unirono a Denny Doherty (ex Mugwumps). Mugwumps e New Journeymen erano essenzialmente gruppi folk, ma sotto la spinta di certe cose che arrivavano dall’Inghilterra (Beatles in testa), Michelle e Denny cominciarono a pensare a qualcosa di più vicino al pop, nonostante John, che poi avrebbe scritto quasi tutte le canzoni del nuovo gruppo, fosse davvero riluttante a percorrere la nuova strada. Era riluttante anche a far entrare nel gruppo un’altra ex Mugwumps, la cantante Cass Elliot (“è troppo grassa, è troppo brutta, ha la voce troppo bassa…”), ma Denny che la voleva alla fine la spuntò. Il gruppo prese la sua fisionomia definitiva e John iniziò a scrivere hit. Al secondo singolo (dicembre 1965) il gruppo fece centro: "California Dreamin'" (cui aveva messo le mani anche Michelle) arrivò al quarto posto in classifica, ma sarebbe stato un tormentone in tutta Europa per diventare poi un brano immortale.
Il terzo singolo, "Monday, Monday", arrivò in vetta così come l’album "If you can believe your eyes and ears" che li conteneva.
Intanto però in seno al gruppo cominciavano a sorgere problemi: Michelle aveva avuto una relazione con Denny e John c’era passato su, quando ne scoprì un'altra con Gene Clark dei Birds la cacciò dal gruppo. Cass, innamorata di Denny, assisteva col cuore a pezzi. Per un po’ Michelle fu sostituita dalla cantautrice Jill Gibson, ma le cose non funzionavano e nel giro di un paio di mesi venne reintegrata. Le tensioni nel gruppo comunque continuarono, Cass a Londra venne arrestata per il furto di lenzuola in un albergo (poi le accuse caddero), John e Michelle litigavano di continuo, Denny non riusciva a dimenticare Michelle e si era messo a bere.
In qualche modo la band andò avanti fino al 1968 quando pubblicò un nuovo album omonimo e di fatto si sciolse. Una cover di "Dream a Little Dream of Me" (accreditata sull'etichetta del singolo a “Mama Cass with the Mamas and the Papas”) uscita un mese dopo l’album è da considerare sia l’ultimo successo del gruppo, sia la spinta definitiva a Cass per intraprendere una carriera solista.
Per questioni contrattuali, nel 1971 sarebbe comunque uscito un ultimo album, "People like us": un pugno di canzoni registrate in qualche modo separatamente dai singoli componenti solo per non pagare una pesantissima penale, ma il gruppo non esisteva più da tempo.
John, Denny e Michelle avrebbero tentato con poca fortuna di proseguire nel mondo della musica, Michelle avrebbe avuto più fortuna nel cinema.
Cass fu l’unica ad avere una storia musicale di un certo successo. Dopo con un fiasco epocale al Caesar Palace di Las Vegas (ma era un periodo in cui lei era pesantemente dipendente da sostanze), si riprese grazie a cinque album di discreto successo e un pugno di singoli che conobbero le classifiche. Tutto nel perenne tentativo, alla fine riuscito, di abbandonare definitivamente l’immagine di “Mama Cass dei Mamas & Papas”. Dopo aver combattuto per tutta la vita, anche disordinatamente, contro il peso eccessivo, morì per un attacco cardiaco il 24 luglio 1974 a 32 anni, nella casa di Londra dove in quel momento risiedeva per una serie di concerti.
Quattro anni dopo, il batterista degli Who Keith Moon sarebbe morto nello stesso appartamento, anche lui a 32 anni.
Questa scheda è tratta dal libro "Just like a woman" di Lucio Mazzi, per gentile concessione dell'autore.
