Quando a Roma si ballava, ma si ballava sul serio

A far rivivere quella magia ci pensa ora un documentario che racconta la storia del clubbing romano, realizzato dal dj Corrado Rizza. Sarà proiettato stasera in occasione della Milano Music Week, all'Apollo.
Quando a Roma si ballava, ma si ballava sul serio
Credits: Corrado Rizza

Un’età dell’oro durata tre decadi almeno, tra gli Anni ‘60 e i ’90. Dal boom economico del secondo dopoguerra, che portò alla nascita di svariati locali, il Piper in testa, dove i giovani celebravano l’ottimismo del periodo, al clima pesante della decade di Mani Pulite, tra attentati e tensione, che fece svanire la magia. A farla rivivere, quella magia, ci pensa ora un documentario che racconta la storia del clubbing romano. Chi l’ha ideato e girato, il dj romano Corrado Rizza, classe 1961, che di quelle notti è stato protagonista (salvo poi fare le valigie e trasferirsi a Miami), non poteva scegliere titolo più giusto di “

Roma Caput Disco”. Il documentario, che sarà presentato e proiettato oggi in occasione della Milano Music Week (appuntamento all’Apollo alle 20.30), racconta in 74 minuti come Roma riuscì a diventare in una manciata di anni la capitale indiscussa del divertimento italiano e di come poi perse quel primato.

Lo fa mettendo in fila le testimonianze di personaggi che hanno legato il proprio nome in maniera indissolubile alla nightlife capitolina: da Fiorello a Jovanotti, passando per i compianti Claudio Coccoluto e Marco Trani. Fu proprio con quest’ultimo (scomparso nel 2013), personaggio simbolo della Capitale tra la fine degli Anni ‘70 e ’80, spesso dietro al consolle di club come l’Easy Going e l’Histeria, dove scoprì – da vero e proprio talent scout – lo stesso Rizza e poi Coccoluto, che l’ideatore di “Roma Caput Disco” iniziò a ragionare sull’idea di raccontare la storia del clubbing della città. Prima con un libro, “I love the nightlife”, che uscì nel 2010, e poi con un documentario che Trani non fece in tempo a completare.

https://a6p8a2b3.stackpathcdn.com/GgJtliYX8Hqx9b9HNvRz8gZncgQ=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/poster-layout-27x40-ok-copy.jpeg

“Roma Caput Disco” non racconta solo la storia dei locali della città, dal già citato Piper di via Tagliamento al Gilda, l’Open Gate e le Stelle, passando per il Jackie’O, il Mais, l’Alibi e il Much More. Ma anche e soprattutto le vicende dei personaggi che ne hanno fatto parte. Musicisti che spessissimo, partendo proprio dai club capitolini, si ritrovarono poi a far ballare le folle di Ibiza, Londra, Parigi, costruendosi un grosso seguito anche tra i seguaci della scena internazionale, come nel caso degli stessi Corrado Rizza, Marco Trani, Claudio Coccoluto (la cui eredità è ora nelle mani del figlio Gianmaria, in arte GNMR, protagonista stasera di un dj set dopo la proiezione del film all’Apollo).

Tutto testimoniato da interviste esclusive (compaiono anche star internazionali come Boy George e Tony Hadley degli Spandau Ballet), filmati vintage, spezzoni di film e foto rarissime, che mostrano una Roma glamour capace di reggere il confronto con città come New York, Parigi e Londra. La voce narrante è di Pino Insegno e tra i contributi ci sono anche quelli di Claudio Cecchetto, Faber e Luca Cucchetti, Roberto D’Agostino, Luca De Gennaro, Gazebo, Giancarlino, Raf e Carlo Verdone, tutti chiamati ad omaggiare gli anni in cui a Roma si ballava, ma si ballava sul serio.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2022 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.