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Radiohead ecco “Kid Amnesia Exibition": una divina commedia distopica

Lasciate ogni speranza, voi che entrate nel mondo della band. Ecco la mostra digitale creata da Thom Yorke,  Nigel Godrich Stanley Donwood basandosi sulla grafica di “Kid A” ed “Amnesiac”, per i 20 anni dei due album
Radiohead ecco “Kid Amnesia Exibition": una divina commedia distopica

Nel mezzo di cammin di nostra vita, mi ritrovai in una selva digitale oscura. Strani orsetti dal sorriso esagerato si intravedevano tra gli alberi. Sono gli esseri disegnati da Stanley Donwood per i Radiohead 20 anni fa ai tempi di “Kid A” e “Amnesiac”, diventati parte dell’immaginario della band.  È un attimo, perché spariscono subito dietro i tronchi grigi. Mi muovo in questo strano ambiente, in fondo vedo una porta: conduce ad una scala, è l’entrata verso il mondo digitale di “Kid Amnesia Exibition”.

È la mostra virtuale della band dedicata ai suoi album, na sorta di divina commedia distopica, dove animazioni interattive, strani personaggi e la musica della band si fondono in un mondo sotterraneo dove l’ascoltatore spettatore può aggirarsi. Una serie di stanze popolate di esseri e oggetti con cui interagire, grafiche animate e, ovviamente, le canzoni dei due album.

Cos'è "Kid Amnesia Exibition”  

"Questo non è un gioco": è l’esibizione  basata sulla grafica di “Kid A” ed “Amnesiac”, che completa le celebrazioni per i 20 anni dei due album, ristampati pochi giorni fa. Il tutto si trova sulla piattaforma di Epic Games (quelli di Fortnite, per intenderci): bisogna scaricare un programma, poi il “gioco” (8gb abbondanti di dati).

Appena saliamo le scale c’è una seconda porta, con una sorta di avvertimento, un “Lasciate ogni speranza, voi che entrate”, che ci avvisa che:

there are doors in doors and there are trapdoors
thiee are doors that open by themselves
there are sliding doors and secret doors
there are doors that let you in and out but never open
and there are trapdoors that you can't come bach from

kid a mnesia exhibition: this is not a game
take your time
you are at the beginning so there must be an end
some places will make sense
some will never make sense

Le note di “Everything in its right place” accolgono il visitatore mentre percorre un corridoio di schermi digitali dentro lo schermo digitale: le immagini rimandano alle grafiche delle copertine. Lungo la strada  si incontrano  i primi personaggi - i primi di una lunga serie di figure surreali, già viste nelle grafiche dei dischi - e si termina verso la prima stanza, un atrio con una piramide rossa sospesa. Sul lato un altro corridoio che porta verso un’altra stanza, con altri personaggi e dei murales. 

Stanze e ambienti digitali

E così via, con una sequenza di stanze con frammenti sonori attivabili interagendo con oggetti, televisioni che rimandano filmati o animazioni. Non ve le raccontiamo, per non rovinarvi il gusto della scoperta: vi consigliamo solo di arrivare almeno allo parte centrale, il climax, dove una stanza si trasforma in uno spazio puntiforme mentre parte “How To disappear completely”, con Thom Yorke che canta “I’m not here, this is isn’t happening”. Il panorama si evolve a seconda delle canzoni (“Pyramid Song” e “You and Whose Army”): davvero suggestivo e spettacolare. “Kid Amnesia Exibition” si trasforma così in un videoclip interattivo suggestivo, diametralmente opposto alle performance ludiche di “Fortnite”.
I Radiohead si vedono appena in qualche video nascosto qua e là, ma la loro presenza si sente eccome.

A riveder le stelle (o quasi)

Quando si esce e si ritorna nel bosco: per girare tutta l’esibizione, interagendo poco, serve un’oretta circa. Troviamo gli orsetti a salutarci, con il loro sorriso beffardo. Uscimmo a riveder le stelle, o quasi: perché il cielo qua non c’è.  Nel mondo dei Radiohead sembrano esserci solo inferno e purgatorio, non il paradiso.

“Kid Amnesia Exibition” è uno stupendo progetto, che compensa almeno in parte la scarsità dei materiali inediti nella ristampa discografica dei due album. Una divina commedia musicale digitale in cui tutto sembra al suo posto, ma non lo è davvero, come nella musica dei Radiohead.
Cosa fate ancora qua? andate a visitarla.

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