Anna Bassy, una voce soul che scava nel profondo
Una voce soul che scava nel profondo, un'altalena di intensità e delicatezza. Anna Bassy è una cantautrice italo-nigeriana nata e cresciuta a Verona. Attraverso la musica è in grado di dar forma a quelle diverse realtà che, sin da giovanissima, l’hanno appassionata. Le origini africane si fondono al soul, al pop, a contaminazioni elettroniche e richiami folk. "Monsters" è il suo primo ep ed è ricchissimo di atmosfere. L'artista ha suonato live per Rockol il pezzo "This world".
"Con questo brano cerco di raccontare che vivere in questo mondo, a volte, fa paura. Siamo investiti quotidianamente da timori infondati e altri invece che un riscontro nella realtà ce lo hanno eccome. Il risultato è che siamo diffidenti a prescindere, arroccati nei nostri preconcetti, limitati dai nostri timori che non ci fanno vivere pienamente. Ho provato a rendere questa angoscia con un arrangiamento ipnotico, incalzante, con parti che si ripetono ma con un’intensità crescente", sottolinea.
La voglia di raccontarsi nel modo più autentico si combina alla continua ricerca di sé e di parole che siano in grado di esprimere il suo mondo interiore. Il filo conduttore delle cinque tracce di "Monsters" è la paura nelle sue diverse forme. Le paure infantili, istintive, quelle che creiamo nella nostra testa. La paura di volersi bene. La paura che non ci consente di agire. La paura del mondo che ci circonda. Questi temi si possono ritrovare in “Could You Love Me”, “Wind, Rain” e “This World”. Gli arrangiamenti e le melodie, ipnotiche e delicate, contribuiscono a esprimere una sensazione di attesa e sospensione. La traccia conclusiva è “Keep On Singing”, brano che prova a esorcizzare il timore del passato che immobilizza e non consente di andare avanti.
I brani sono nati dalla sola voce accompagnata da una chitarra acustica, ma per presentarli live, Anna ha scelto di farsi affiancare da una band, un trio formato da Pietro Girardi alla chitarra, Andrea Montagner al basso e Pietro Pizzoli alla batteria. Con loro, le composizioni si sono arricchite di contaminazioni e nuove sfumature, strutturandosi in maniera più sofisticata e intensa, senza però abbandonare la linea di essenzialità e delicatezza che contraddistingue il suo linguaggio espressivo.