Una volta Dave Grohl ha pensato di lanciare “la propria MTV”
Per la serie “Dave Grohl fa cose”, forse una delle poche cose che mancano nel curriculum del frontman dei Foo Fighters è una rete televisiva tutta sua. Non che il già batterista dei Nirvana non ci abbia pensato nel corso della sua carriera.
A margine di una recente intervista rilasciata a “Vulture”, Grohl - che per il piccolo schermo ha diretto e ideato la serie “Sonic highways”, aggiudicatasi due Emmy Awards (gli Oscar della televisione) nel 2015 - ha raccontato di aver pensato una volta di avviare la propria emittente televisiva, tanto da essersi anche rivolto a un ex presidente di MTV per dei consigli. Come spiegato dal 52enne musicista, l’idea di Dave Grohl era quella di un canale musicale la cui programmazione non fosse di “solo video”, avendo la sensazione che la musica non fosse ben presentata dai palinsesti esistenti.
"Anni fa, ero determinato ad avviare la mia rete televisiva", ha dichiarato a "Vulture" il leader dei Foo Fighters, che ha aggiunto:
”Ero fuori di testa, dicevo: 'Ho intenzione di lanciare il mio canale musicale’. Avevo questa idea per cui la programmazione musicale non dovesse essere solo di video. Dovrebbe essere qualcosa che introduca l'artista con più profondità o sostanza, che si tratti di una performance dal vivo o di un mini documentario”.
Narrando poi di aver chiesto consiglio addirittura a Judy McGrath, la presidentessa di MTV fino al 2011, e di come è scemata l’idea di avere una propria emittente tv, Dave Grohl ha raccontato:
“Mi sono incontrato con una mia vecchia amica, Judy McGrath, che tempo fa dirigeva MTV. Siamo andati a cena insieme e lei mi ha detto: ‘Posso procurarti un canale’. ‘Davvero?’, ho chiesto io, e lei ha risposto di ‘sì’, prima di aggiungere: ‘Vuoi davvero essere un dirigente televisivo?’. E io allora pensai: ‘No, fanculo. Non esiste. Niente da fare’”.
A margine della chiacchierata il frontman della band di “Best of you” ha anche ripensato al progetto “Sonic highways”, in cui, attraverso una serie di interviste, è stata ripercorsa la storia di alcuni importanti e iconici studi di registrazione degli Stati Uniti - dove i Foo Fighters hanno anche inciso i brani del loro omonimo disco pubblicato nel novembre 2014.
"Ho intervistato un centinaio di persone per quella serie", ha spiegato a "Vulture" Dave Grohl: “È una storia della musica americana, non l'intera storia, ma ne è una parte importante. … Perché ha bisogno di essere ascoltata, in modo che le persone non solo apprezzino dove siamo stati, ma abbiano qualcosa di interessante da aspettarsi”.
Parlando di quando sia importante per lui l’evoluzione della musica, degli strumenti, della tecnologia e della creatività, il frontman dei Foo Fighters ha aggiunto: "Ho sempre amato l'idea di queste radici che crescono in qualcosa che fiorisce per gli anni a venire, o semi che vengono piantati per le prossime generazioni”. Ha continuato: “Credo ancora che questo pazzo mondo della musica in cui viviamo ora sia una comunità. Se sono sul palco e c'è una band K-pop alla mia destra e Alicia Keys alla mia sinistra, ci siamo dentro tutti insieme. I Foo Fighters potrebbero essere tipo Crosby, Stills & Nash a questo punto, e ci siamo dentro insieme".