X Factor 2021: ecco com'è andato il primo live
X Factor entra nel vivo e punta a lasciarsi alle spalle la polemica fuoriuscita dopo la fine delle selezioni: solo 2 donne presenti in un cast di 12 concorrenti che comprende 10 nomi maschili tra solisti e band. E questo nonostante lo slogan dello show sia "Come as you are" a sottolineare inclusione e abbattimento di generi e categorie. A fare da filo rosso nella prima puntata dei live sono gli inediti, l’aspetto più interessante del primo appuntamento. Già dalla settimana prossima si tornerà alle cover e ci sarà la prima eliminazione.
I giudici
Le puntate registrate, con il montaggio a fare miracoli e a enfatizzare alcune situazioni, ci avevano regalato un bel quartetto affiatato. In diretta, ovviamente, per Manuel Agnelli, Mika, Emma Marrone ed Hell Raton cambia tutto. La gara si fa sentire, c’è qualche piccolo momento di impaccio e non mancano gli ormai consolidati commenti pleonastici nel giudicare le esibizioni. Anche i discorsi di presentazione dei concorrenti, alcuni scritti e preparati ad hoc dai giudici, in certi frangenti appaiono fuori luogo, troppo esagerati per ragazzi che devono dimostrare ancora tutto. Fra i giudici, come da copione in questa prima fase, è tutto un susseguirsi di complimenti e apprezzamenti a vicenda sul lavoro svolto. Le scintille che sfalderanno il clima pacifico di questa fase d’avvio, arriveranno più avanti. Tutto già visto.
Gli inediti
Le canzoni presentate durante la serata sono già disponibili in un "mixtape", che in realtà è una semplice raccolta che non ha nulla a che vedere con l’idea fondante del mixtape, ma viene chiamato così perché “le insegne luminose attirano gli allocchi” cantavano i CCCP. Come negli anni passati, l'ascolto dei brani è dopato dalla spettacolarizzazione della tv, senza la quale molte canzoni si sgonfierebbero. I trevigiani Bengala Fire, che aprono il live con il brit-rock della loro “Valencia”, sono fra i migliori, mentre Baltimora, 20enne di Ancona, nonostante la rinfrescata alla produzione di “Altro” non colpisce. Nika Paris, definita con superficialità “una piccola popstar”, 16enne di origini bulgare, mette in scena una performance colorata e non banale, ma troppo costruita per il pubblico televisivo, il vicentino Gianmaria con “I suicidi” alza la curiosità nel capire che tipo di percorso intraprenderà durante il programma.
I Westfalia, presentati come “sperimentatori”, non pungono, Versailles è una fotocopia sbiadita dell’emo-rock-trap di Lil Peep. I Mutonia sono energici, ma non hanno alcun elemento di novità, la voce pulita ed emozionante di Fellow in “Fire” si conquista l’ovazione del pubblico. Vale LP è la quota rap del programma, molto acerba. I Karakaz si presentano con l’aggressiva “Useles”, difficile immaginarli in gara fino alla fine del programma che nel suo dna ha la ricerca di un progetto mainstream. Erio, “l’alieno” di questa edizione, dalle parole dei giudici sembra già uno dei candidati alla vittoria finale. Divertenti Le Endrigo, band pop-rock che ricorda i Management.
Lo spettacolo
Lo show, fra luci e scenografie che sono il cuore pulsante dello spettacolo, si è tenuto al Forum di Assago, alle porte di Milano. Il team creativo dei live è affidato a Laccio e Shake, esponenti del Modulo Project. La direzione musicale è di Antonio Filippelli, che subentra a Fabrizio Ferraguzzo, diventato manager dei Maneskin. Ospite nel primo live è Carmen Consoli. La cantautrice catanese, durante la sua performance, accompagnata da una superband di cui fanno parte Max Gazzé al basso e Marina Rei alla batteria, ricorda anche Franco Battiato. Ludovico Tersigni, troppo forzatamente calato nei panni dell’amicone di tutti, non riesce a incidere dando un’impronta e una direzione precisa alla serata.