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Quentin Tarantino (non) ha preso a pugni Bob Dylan: "Non è un grande lottatore"

La strana relazione tra il regista e il premio Nobel, complice una palestra e la passione per la Box
Quentin Tarantino (non) ha preso a pugni Bob Dylan: "Non è un grande lottatore"

Il regista di "Pulp fiction" che prende a pugni il sommo cantautore e premio Nobel? Una scena troppo bella per essere vera, che starebbe benissimo in un film di Quentin Tarantino. Solo che è vera: ma è Dylan che in realtà ha preso a pugni il cineasta.

La storia è stata raccontata (di nuovo) da Tarantino, in questi giorni in Italia per la Festa del Cinema di Roma: intervistato da Fabio Fazio a "Che tempo che fa", ha spiegato un aneddoto emerso qualche mese fa in un'intervista del Corriere, in cui aveva raccontato:

A metà anni Novanta era il proprietario della palestra di boxe in cui mi allenavo: l’ho conosciuto lì, ogni tanto parlavamo. Un paio di volte abbiamo incrociato i guantoni per allenamento (...) Non era un incontro vero e proprio, gli facevo da sparring partner. Lui combatteva e io facevo da aiuto, incassavo tutti i suoi pugni e lo colpivo quando abbassava la guardia. Lui doveva colpirmi, io solo quando commetteva qualche errore”

A Fazio Tarantino ha raccontato qualche dettaglio aggiuntivo, confermando sostanzialmente che era lui a prenderle:

Non ci siamo mai picchiati sul serio, non è un grande lottatore.
La verità è che andavo ad allenarmi in una palestra che era di proprietà di Bob Dylan. Ogni tanto anche lui veniva ad allenarsi e il mio istruttore mi ha proposto di fargli da sparring partner. Era lui che pestava me: io dovevo solo prendere i colpi, ma quando non era nella posizione giusta qualche pugno gliel'ho dato anche io
.

Tarantino però non ha specificato a che punto del decennio sia avvenuto: sta di fatto che già con l'uscita de "Le Iene" (1992) era abbastanza famoso.
Ma non abbastanza per Dylan di cui pure è un grande fan, tanto da dire che "Blood on the tracks" è il suo disco preferito in assoluto. Nei primi anni 2000 Tarantino ha provato a contattare Dylan, inviandogli la sceneggiatura di quello che sarebbe diventato "Grindhouse - A prova di morte" ("Death Proof" in versione originale, 2007):

Pensavo solo che si sarebbe divertito con i dialoghi. Sono sempre stato un suo grande fan e lo conosco un po'. Pensavo che avrebbe apprezzato la scrittura - la struttura e le diverse voci per il dialogo .

Dylan non ha però mai risposto...

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