Dai Carcass al folk coreano passando per il jazz: chi è Jung Jae-il, il compositore della colonna sonora di ‘Squid Game’
Pare che tutto - riferisce la testata coreana Chosum - sia iniziato all’età di 13 anni: Jung Jae-il era ancora alle medie, e come tanti suoi coetanei dimostrava molto interesse per la musica, ma in maniera decisamente non convenzionale, e non solo per i bambini della sua età. Pubblicando un annuncio su un giornale locale, il futuro compositore di fiducia del regista suo connazionale Bong Joon-ho, che anni dopo gli avrebbe affidato gli score di “Okja” (2017) e di “Parasite”, film premiato con la Palma d’Oro a Cannes nel 2019, disse di cercare “un pianista e un cantante per fare musica alla Carcass”, la violentissima grindcore band britannica di Bill Steer e Jeff Walker.
Pur proseguendo i propri studi su un percorso decisamente più istituzionale, diplomandosi all’accademia jazz di Seul, Jae-il non ha dimenticato il suo primo amore, continuando a coltivare la propria passione per il rock - e imparando a suonare perfettamente batteria, basso e chitarra elettrica:
Nel 1999 l’artista entra a far parte - in veste di bassista - dei Giggs, band nella quale militano anche il chitarrista Han Sang Won e il cantante Lee Juck:
La formazione, però, non dura a lungo: dopo la pubblicazione del secondo album di studio, nel 2000, il gruppo si separa. Poteva essere la fine di una promettente quanto acerba carriera, ma Jae-il tiene duro e riscopre un suo vecchio amore, il cinema.
L’artista, infatti, compose il suo primo score quando - appena quindicenne, nel 1997 - firmò la partitura di “Bad Movie”, produzione a basso costo e dai contenuti espliciti: tornato a segnalarci nell’ambiente, Jae-il firma i commenti musicali a “Romance of Their Own” del 2004, “Marine Boy” del 2009 e “Haemoo” del 2014, ma il meglio - come si dice - doveva ancora venire.
Proprio grazie a “Haemoo” Jae-il entra in contatto con Bong Joon Ho, regista e sceneggiatore coinvolto nella realizzazione del lungometraggio in qualità di produttore: il cineasta crede nel talento del suo giovane connazionale e gli affida prima lo score di “Okja” del 2017, poi - due anni dopo - di “Parasite”, pellicola che conquisterà la Palma d’Oro al Festival di Cannes del 2019 e, un anno dopo, quattro premi Oscar, compreso quello come Miglior Film, mai assegnato prima di allora a un’opera non in lingua inglese.
Come è arrivato, Jae-il, a mettere mano alle partiture di “Squid Game”? L’artista aveva incrociato la propria strada con quella di Netflix nel 2017, quando “Okja” fu distribuito propria dalla piattaforma americana con quartier generale a Los Gatos, California. La produzione della serie iniziò proprio nel 2019, quando Jae-il stava conoscendo il proprio momento di gloria proprio grazie “Parasite”.
Oltre agli impegni cinematografici, l’artista è anche molto apprezzato come produttore di musica tradizionale coreana: oltre ad aver collaborato con voci di spicco della scena locale come Yoon Sang, Lee Juck e Yoon Do Hyun, Jae-il si è esibito insieme all’attore e cantante Park Hyo-shin al cospetto di Donald Trump in occasione della visita istituzionale dell’ex presidente degli Stati Uniti in Corea del Sud nel 2017, proponendo un set di musica tradizionale: