Il giorno in cui Steven Tyler perse l'innocenza

Lo racconta lo stesso frontman degli Aerosmith nella sua autobiografia
Il giorno in cui Steven Tyler perse l'innocenza

La vita del frontman degli Aerosmith Steven Tyler non può essere di certo portata quale esempio nelle scuole del regno.

O forse, al contrario, può essere raccontata per insegnare ai giovani cosa non si deve fare per vivere una vita senza grossi guai. Il giovane Steven ebbe un'infanzia avventurosa. Viaggiò parecchio con la sua famiglia ed ebbe modo modo di mettere insieme più di una bella esperienza. Poi accadde qualcosa che lo portò fuori dalla retta via e il musicista statunitense è perfettamente conscio del momento in cui la sua infanzia e la sua innocenza si interruppero e volarono via per sempre.

Tyler lo ha raccontato nella autobiografia 'Does the Noise in My Head Bother You?'. Nel libro, l'oggi 73enne cantante degli Aerosmith, ricorda che suo padre suonava il pianoforte in un luogo di vacanze chiamato Soo Nipi Lodge, che si trovava a Sunapee, nel New Hampshire. Il piccolo Steven trascorreva quindi le sue estati con la famiglia a Sunapee. Nel volume viene dato per scontato che in quel luogo molte persone fossero dedite al fumare marijuana, poiché Tyler, scherzandoci sopra, scrive che il lodge avrebbe dovuto chiamarsi Snoop Dogg Lodge.

Nel suo racconto Tyler riporta che da bambino si è davvero divertito durante quelle vacanze, facendo tutto ciò che fanno i ragazzini. Tuttavia, non può fare a meno di ricordare la notte in cui la sua "infanzia finì". Aveva 13 anni e passò in un attimo dalla beata innocenza della gioventù al "mondo malvagio della droga". Tyler ricorda che c'erano momenti in cui gli capitava di vedere membri dello staff del Soo Nipi Lodge rollare sigarette di marijuana. Una sera andò a vedere una band in un luogo chiamato The Barn, trovò qualcuno che stava rollando marijuana in bagno e gli chiese se voleva provarne un po'. Sulle prime Tyler rifiutò la gentile offerta, anche perché ancora spaventato dall'avere visto il film 'Reefer Madness', una pellicola propagandistica del 1936 dove si sosteneva che il fumare marijuana potesse causare malattie mentali. La tentazione però era troppo forte per non cedere, così a una successiva offerta non riuscì a tirarsi indietro e capitolò.

Steven Tyler scrive che quella fu la notte in cui la sua infanzia ebbe termine. Quell'esperienza lo portò a provare altre cose che non rientravano nella piena legalità. Non sa dire neppure lui come accadde, ma iniziò a fare "tutto" ciò che era "illegale, immorale o ingrassante". Evidentemente molto soddisfatto da quella esperienza il ragazzo iniziò a coltivare marijuana, lasciando, naturalmente, la propria famiglia all'oscuro della sua nuova passione. Pensando fosse una buona idea piantò la marijuana vicino a dei cavi dell'alta tensione non lontano da casa. Steven scelse quel luogo perché era abbastanza lontano, ma non così lontano da non permettergli di andare ad innaffiare le sue preziose piantine.

Accadde però che la sua pianta, inopinatamente, smise di crescere. In seguito scoprì che non cresceva perché venivano spruzzati dei pesticidi sotto le linee elettriche. Nonostante la parziale e stentata crescita della piantina, che aveva sette sole foglioline, la voce degli Aerosmith non si perse d'animo: staccò le foglie e se le fumò con buona soddisfazione.

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