Andare avanti senza Charlie Watts, è stato lui stesso ad ammetterlo, sarà dura. Ma Mick Jagger conferma che i Rolling Stones non ci pensano proprio a farmarsi. E risponde a quelli che dicono che invece, dopo una perdita del genere, la leggendaria rock band britannica farebbe meglio a fermarsi, per non fare la fine di altre formazioni che hanno sostituito i musicisti scomparsi - o andati in pensione - con altri non proprio all'altezza.
Emergono altre dichiarazioni tratte dall'intervista che il cantante di "(I can't get no) Satisfaction" ha rilasciato ai microfoni di Apple Music 1 a Zane Lowe. Rispondendo a quanti, dopo la scomparsa di Charlie Watts (che, alle prese con la malattia, aveva annunciato all'inizio di agosto che non avrebbe preso parte al nuovo tour del gruppo, sostituito da Steve Jordan: il batterista sarebbe scomparso una ventina di giorni dopo), hanno suggerito ai Rolling Stones di farsi da parte, Jagger dice:
Alcune persone hanno detto: 'Charlie è morto: non avreste dovuto fare il tour, dovevate fermarvi. E altre persone, però, hanno pensato: 'La caratteristica dei Rolling Stones durante la loro carriera è stata la loro capacità di rispondere sempre con stile alle avversità'. Abbiamo avuto alti e bassi, per lo più alti, ad essere onesti, ma abbiamo avuto anche avversità . E questa è stata probabilmente una delle più toste.
Spiegando i motivi che hanno spinto gli Stones ad andare avanti, Jagger ha raccontato:
Dopo aver fatto i primi spettacoli, mi sento davvero bene. Sono contento che lo stiamo facendo. So che Charlie voleva che lo facessimo.
Il tour dei Rolling Stones, il primo senza Charlie Watts, è partito lo scorso 26 settembre. A proposito del futuro della band, il cantante ha detto: "Può succedere di tutto".