Roger Taylor: "All'inizio quando cantava Freddie Mercury ci faceva ridere"
In una intervista rilasciata al Daily Telegraph il batterista dei Queen Roger Taylor ha ricordato la prima volta in cui Freddie Mercury cantò insieme a lui e a Brian May, che militavano negli Smile insieme a Tim Staffell, almeno fino a quando questi, che era il bassista e cantante del gruppo, non decise di andarsene. E allora subentrò Freddie.
Questo il ricordo di Roger Taylor affidato alla testata britannica: "Era davvero eccessivo, all'inizio si era tentati di ridere, perché non aveva sviluppato la sua voce, non aveva il controllo che sviluppò in seguito. Ma aveva grande energia e zelo per ogni cosa. E, davvero, tutta una serie di talenti nascosti. Eravamo grandi amici. Avevamo una bancarella al mercato di Kensington e lui era davvero delizioso, semplicemente fantastico, con una tremenda voglia di vivere."
In un primo tempo Roger suonava la chitarra, ma poi vi rinunciò quando incontrò Brian e il suo strabordante talento: "Pensai solamente, 'Wow!' Non avevo mai incontrato nessuno con le capacità di Brian. È un dono naturale".
L'oggi 72enne batterista - che il prossimo primo ottobre pubblicherà l'album solista "Outsider" - ritiene che ad aver fatto le fortune dei Queen sia stata la chimica tra i componenti della band. “Eravamo una gang molto affiatata. Il tutto era maggiore della somma delle parti. Siamo stati molto fortunati ad avere quella chimica. Fred aveva un'incredibile fiducia in noi e nella nostra strada. Come ripeteva all'infinito, 'Il talento verrà fuori, miei cari!'".
Un altro motivo per cui Roger Taylor è convinto che le cose nei Queen funzionassero egregiamente era dovuto al loro accordo di equa condivisione dei diritti d'autore, anche se ciò ha significato, per lui, perdere qualche soldo. Spiega Roger: “All'inizio Freddie e Brian erano gli autori principali, poi, negli anni Ottanta io e John abbiamo preso il sopravvento. Fred allora trovò una soluzione meravigliosa. Disse, 'Guardate, tutto sta sotto Queen, quindi dividiamo in parti uguali' Il che in realtà non andava molto bene a me, perché in quel momento scrivevo la maggior parte dei successi. Ma non posso lamentarmi".