I Queen, David Bowie e quella sbronza che li portò a scrivere "Under pressure"
Fiumi di alcol e tanto cazzeggio. E il capolavoro è servito.
Il brano è uno dei più celebri tra tutti quelli incisi dai Queen nel corso della loro carriera: "Under pressure" uscì come singolo nell'ottobre del 1981, quarant'anni fa, primo brano estratto da "Hot space", il decimo album in studio della rock band capitanata da Freddie Mercury, che qui duetta nientemeno che con David Bowie. Da un lato il quartetto britannico, nel pieno del suo successo dopo hit come "Bohemian Rhapsody", "Somebody to love", "We are the champions", "We will rock you", "Don't stop me now" e "Another one bites the dust". Dall'altro il fu Duca Bianco, che archiviata la trilogia berlinese di "Low", "Heroes" e "Lodger" aveva da poco spedito nei negozi l'album "Scary monsters (and super creeps)" e di lì a poco avrebbe scoperto la disco con "Let's dance".
L'incontro avvenne nel giugno del 1981 tra le pareti dei Mountain Studios di Montreux, in Svizzera, dove i Queen stavano registrando quello che sarebbe poi diventato "Hot space" e dove David Bowie stava invece lavorando a "Cat people (Putting out fire)", il brano principale della colonna sonora dell'omonimo film di Paul Schrader. L'ispirazione di "Under pressure"? Arrivò da una sbronza collettiva, come hanno recentemente raccontato i tre membri ancora in vita dei Queen - il chitarrista Brian May, il bassista John Deacon e il Roger Taylor, in un episodio di "Queen the greatest", serie di video pubblicati sul canale YouTube ufficiale della band che ripercorrono le tappe principali della carriera di Freddie Mercury e soci.
A fare da tramite tra i Queen e David Bowie fu il produttore Dave Richards, come avrebbe ricordato successivamente l'artista:
"Stavano registrando lì, David sapeva che io ero in città e mi chiamò, dicendomi di passare e vedere cosa stavano combinando. Così io andai lì e dal nulla ci ritrovammo a scrivere insieme, in maniera davvero spontanea. Fu incredibile".
A raccontare il retroscena sulla sbronza è Roger Taylor:
"Eravamo tutti ubriachi. E in studio ci mettemmo a suonare vecchie canzoni per puro divertimento. Ricordo che suonammo due vecchie canzoni dei Cream e altre cose che ci venivano in testa. Poi David disse: 'Aspettate u attimo: perché non ne scriviamo una noi?'".
Il riff di "Under pressure" fu un'idea del bassista John Deacon, che lo improvvisò. Ma prima di mettersi effettivamente a comporre la canzone, la combriccola decisere di ordinare delle pizze. Quando poi i musicisti si rimisero al lavoro, Deacon si accorse di aver dimenticato il riff suonato pochi minuti prima. Poco male: il gruppo, evidentemente ispirato dall'alcol, si mise alla ricerca di nuove idee, che trovò quando Bowie se ne uscì con l'idea di inserire nel brano schiocchi di dita e battiti di mani.