Nick Cave: "Io, Nick Drake e Nico"
A un lettore dei suoi "Red Hand Files", che gli chiedeva se si senta in qualche modo connesso con Nick Drake, Nick Cave ha risposto rievocando un episodio risalente agli anni Ottanta.
"Ogni volta che nel corso degli anni ho ascoltato la musica di Nick Drake mi è sempre piaciuta. Ma a questo proposito ho una storia da raccontare.
Un giorno, negli anni Ottanta, a Portobello Road, a Londra, mi si è avvicinato un uomo che voleva fotografarmi, sostenendo che avevo un aspetto 'interessante'. Mi diede il suo indirizzo e un appuntamento per il giorno seguente. Questo accadde prima che sviluppassi un profondo fastidio per l'essere fotografato, e quand'ero abbastanza sciocco da pensare di andare a farmi fotografare da uno sconosciuto. Comunque il giorno dopo mi presentai all'appuntamento, dalle parti di Ladbroke Grove. Al mio arrivo, il fotografo cominciò a preparare la sua attezzatura e mi invitò a sedermi su un divanetto. Nella stanza c'era una strana atmosfera, inquietante, ma feci come mi era stato chiesto.
Dopo un po' sentii una presenza alle mie spalle: una persona era entrata nella stanza, aveva girato intorno al divanetto e si era seduta molto cautamente al mio fianco. Mi resi conto che quella persona, quella donna, era Nico, la cantante. Nico, che aveva cantato con i Velvet Underground, per me era un mito: ed eccola lì seduta vicino a me. Indossava degli stivali di gomma verde alti fino al ginocchio. Per un bel po' stette zitta, poi, con il suo forte accento tedesco, mi disse: 'Conoscevo un ragazzo proprio come te. Era un cantante e si chiamava Nick'.
Risposi: 'Questo è strano, perché anch'io faccio il cantante e mi chiamo Nick'. Lei, lentamente, mi disse: 'Lo so'.
Poi tornò in silenzio, mente io pensavo: 'Cazzo, sono seduto vicino a Nico!'
Poi lei aggiunse:
'E' morto'.
E io: 'Vuoi dire Nick Drake?'
E lei: 'Si è ucciso'
E io: 'Be', in questo non ci somigliamo'
E lei: 'Davvero? Questo è quello che pensi tu'.
Poi si alzò e lentamente uscì dalla stanza.
Io pensai: 'E che cazzo...'
Il fotografo volle riprendermi mentre mi guardavo nello specchio del bagno. Mentre cercavo di fare u'espressione interessante dietro a me si materializzò Nico, come un'apparizione, e si immobilizzò dietro di me, anch elei riflessa nello specchio.
Dissi al fotografo: 'Questa foto la voglio'.
Purtroppo non so cosa sia successo di quella foto, e non sono nemmeno sicuro di averla mai vista.
E così quello fu il giorno in cui Nico, quella che cantava 'I'll be your mirror', divenne 'il mio specchio', il giorno in cui Nico profetizzò il mio suicidio. Le mando tutto il mio amore, dovunque sia, e lo mando anche a Nick Drake".