Quando la Disney rifiutò di coinvolgere Michael Jackson per 'Il gobbo di Notre Dame'

In occasione del 25esimo anniversario dell’uscita di "Il gobbo di Notre Dame” il compositore statunitense Alan Menken ricorda alcuni retroscena legati alla colonna sonora del film d’animazione Disney
Quando la Disney rifiutò di coinvolgere Michael Jackson per 'Il gobbo di Notre Dame'

In occasione del 25esimo anniversario dell’uscita del film d’animazione Disney "Il gobbo di Notre Dame”, originariamente arrivato nelle sale cinematografiche statunitensi il 21 giugno 1996, alcune delle personalità che hanno preso parte alla realizzazione del lungometraggio hanno recentemente raccontato com’è stato lavorare al progetto.

A margine di un’intervista rilasciata a SlashFilm, Alan Menken - compositore americano attivo per lo più nel cinema e nei musical, vincitore di otto Premi Oscar e che nel corso della sua carriera ha firmato, tra le altre, le musiche di “La sirenetta", "Aladdin", “Pocahontas" e “Hercules”, oltre che dello stesso “Il gobbo di Notre Dame” - ha svelato che al tempo la Disney rifiutò l'offerta di Michael Jackson di contribuire alla colonna sonora del film basato sul romanzo “Notre-Dame de Paris” di Victor Hugo.

Oltre a ricordare che le prime accuse per molestie colpirono il Re del Pop nel 1993, Alan Menken ha spiegato: “Ho conosciuto Michael Jackson mentre eravamo alla ricerca di un interprete per il brano ‘A whole new world’ [‘Il mondo è mio’] dalla colonna sonora di Aladdin. Michael voleva co-scrivere la canzone. Ero riuscito a farmi un’idea su di lui. Era una persona unica e interessante… nel suo mondo”. Ha aggiunto:

“Ovviamente amava molto la Disney. Così gli menzionai ‘Il gobbo di Notre Dame’. Disse che gli sarebbe piaciuto venire nel mio studio, guardare il film e parlarne. Così ci siamo messi in contatto con Disney Animation. Dissero: ‘Incontrati con lui! Se gli piace, vedi cosa dice”.

Spiegando che la voce di “Thriller” rimase colpito da tre canzoni in particolare, "Out there", "God help the outcasts" e “Someday" - in italiano “Via di qua", "Dio fa' qualcosa" e “Quando" - e si mostrò desideroso di produrne e registrarne alcune, Menken ha poi narrato: “Ci siamo messi in contatto con Disney. Fu come far cadere un tizzone ardente in una fragile scodella piena di esplosivi. ‘Vi faremo sapere’”. E ancora: 

“Alla fine, com'era prevedibile, la risposta arrivò: ‘La Disney non vuole collaborare sul film con Michael Jackson’. E io dissi: ‘Ok, qualcuno potrebbe dirglielo?’. Silenzio di tomba, avresti potuto sentire il rumore di un ago cadere. Nessuno rispose e nessuno di noi glielo disse. Toccò al mio compianto manager, Scott Shukat, dirlo a Michael o ai legali di Michael. Col senno di poi, fu la giusta decisione. Eppure, Quasimodo è un personaggio per cui, se pensi ai suoi rapporti con la famiglia e con suo padre, c'era una certa immedesimazione”.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.