I Jesus and Mary Chain fanno causa alla Warner
Una normativa americana contro una legislazione inglese: questa la motivazione della causa dei Jesus and Mary Chain alla Warner Brothers.
L'etichetta, secondo la band di Jim e William Reid, si rifiuta di applicare una normativa del Copyright Act degli Stati Uniti che imporrebbe di restituire agli autori i diritti sulle registrazioni delle canzoni, perché hanno superato i 35 anni. L'album di debutto della band, "Psychocandy", è del 1985, e alcune registrazioni sono ancora precedenti.
Dopo una prima richiesta a fine 2019, la Warner si è appellata alla legge inglese, dove questo limite non è previsto, sostenendo che in base a questa normativa la band non ha mai posseduto alcun copyright di cui rientrare in possesso. La band chiede anche 2 milioni e mezzo di dollari in danni aggiuntivi - ma non molto tempo fa i Duran Duran hanno perso una causa simile, perché secondo il giudice la band non aveva diritto di applicare la normativa americana.
Ha commentato il legale americano della band
La nostra legge sul copyright offre agli artisti e ai cantautori di registrazione una preziosa opportunità irripetibile di porre fine a vecchi accordi e riottenere le loro opere creative. dopo 35 anni.
Questa "seconda possibilità" è sempre stata una parte della nostra legge sul copyright.
In questo caso contro WMG, l'etichetta ha rifiutato di riconoscere la validità di qualsiasi avviso di cessazione notificato dai Jesus and Mary Chain e ha completamente ignorato i diritti di proprietà della band. Nonostante la legge degli Stati Uniti restituisca i diritti alla band, WMG continua a sfruttare quelle registrazioni e quindi a violare intenzionalmente i diritti d'autore dei nostri clienti.Questo comportamento deve cessare. Le questioni legali in questa causa sono di fondamentale importanza per l'industria musicale