Articoli - 07/06/2005
Classifiche UK: entra al numero 1 il nuovo CD degli Oasis. Bene i Foo Fighters
E' ancora la "rana canterina" della suoneria telefonica, "Axel F" firmata Crazy Frog, a capitanare la classifica britannica dei singoli. E' lo stesso brano che la scorsa settimana, con 150.000 copie vendute, ha privato del piacere del primo posto "Speed of sound" dei Coldplay. Ma, mentre la "rana" resiste, "Speed of sound" stavolta scende al numero 7. Sul secondo gradino c'è "Lonely" di Akon, sale dal 5 al 3 "Feel Good Inc" dei Gorillaz. Buono il piazzamento dei Foo Fighters, che collocano la loro nuova "Best of you" al numero quattro. Chiude la Top 5 Amerie con "1 thing". Al 6 ecco "Don't phunk with my heart" dei Black Eyed Peas. Dopo il primo estratto da "X&Y", stabile sull'ottava tacca "Hollaback girl" di Gwen Stefani. Entra al 9, risultato buono ma non sfavillante, "Blue orchid" dei White Stripes, il primo assaggio da "Get behind me Satan". Chiude "Shot you down" degli Audio Bullys. "Lyla" degli Oasis scivola dal 6 al 14. Per Geri Halliwell, bersagliatissima in questi giorni dai tabloid britannici, è un disastro: "Desire", il disco sul quale tanto puntava per il suo ritorno, si spiaggia al numero 22.
Per quanto riguarda gli album, debutta trionfalmente sul trono "Don't believe the truth" degli Oasis. Considerate le battaglie verbali tra Blur ed Oasis ai tempi delle guerre del Britpop, non si può non cogliere l'ironia del fatto che il disco dei fratelli Gallagher faccia arretrare, dall'1 al 2, "Demon days" dei Gorillaz, la fantomatica formazione in cui milita Damon Albarn dei Blur. Al 3 ecco "Forever faithless", la compilation dei Faithless, mentre al 4 esordisce "Monkey business" dei Black Eyed Peas. Dopo questo CD, almeno teoricamente, Fergie e soci dovrebbero dedicarsi ognuno a progetti solisti. "Back to bedlam" di James Blunt è quinto, il primo lavoro di Gwen Stefani senza i No Doubt sesto, "Employment" dei Kaiser Chiefs settimo, "Trouble" di Akon ottavo. Entra in nona posizione "Jackinabox" dei Turin Brakes, riguadagna la Top 10 "Eye to the telescope" della interessante KT Tunstall. Forti perdite per Coral, System Of A Down ed Audioslave. "The invisible invasion" dello scanzonato gruppo britannico arretra dal 3 al 15, "Mezmerize" di Serj Tankian e soci scivola dall'8 al 18, "Out of exile" degli Audioslave crolla dal 5 al 20.
Per quanto riguarda gli album, debutta trionfalmente sul trono "Don't believe the truth" degli Oasis. Considerate le battaglie verbali tra Blur ed Oasis ai tempi delle guerre del Britpop, non si può non cogliere l'ironia del fatto che il disco dei fratelli Gallagher faccia arretrare, dall'1 al 2, "Demon days" dei Gorillaz, la fantomatica formazione in cui milita Damon Albarn dei Blur. Al 3 ecco "Forever faithless", la compilation dei Faithless, mentre al 4 esordisce "Monkey business" dei Black Eyed Peas. Dopo questo CD, almeno teoricamente, Fergie e soci dovrebbero dedicarsi ognuno a progetti solisti. "Back to bedlam" di James Blunt è quinto, il primo lavoro di Gwen Stefani senza i No Doubt sesto, "Employment" dei Kaiser Chiefs settimo, "Trouble" di Akon ottavo. Entra in nona posizione "Jackinabox" dei Turin Brakes, riguadagna la Top 10 "Eye to the telescope" della interessante KT Tunstall. Forti perdite per Coral, System Of A Down ed Audioslave. "The invisible invasion" dello scanzonato gruppo britannico arretra dal 3 al 15, "Mezmerize" di Serj Tankian e soci scivola dall'8 al 18, "Out of exile" degli Audioslave crolla dal 5 al 20.
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