Pearl Jam, il nuovo video di "Daughter". Di Ann Wilson.

La chitarrista delle Heart e il suo rapporto con la band, il grunge e Seattle
Pearl Jam, il nuovo video di "Daughter". Di Ann Wilson.

Nancy Wilson, chitarrista e seconda voce delle Heart, band la cui front-woman è la sorella maggiore Ann, ha pubblicato il suo primo album solista intitolato "You And Me". Al suo interno, la sua versione di "Daughter" dei Pearl Jam, che l'artista ha presentato al pubblico con un video ed un annuncio:

"Guardate il video ufficiale di 'Daughter', la mia versione re-immaginata del classico dei Pearl Jam, presente nel film originale di Netflix "I Am All Girls". Questa canzone, questo film e la crescente consapevolezza di questo problema terribile significano moltissimo per me".

 

Il riferimento è al tema del film uscito quest'anno sulla piattaforma di streaming per la regia di Donovan Marsh - il traffico dei minori.

Ma tornando alla sua scelta di incidere "Daughter", è interessante ricordare il tipo di vincolo che si è creato tra una band AOR e 80's come quella delle Heart e l'intera scena grunge. Nancy Wilson ha avuto un rapporto complesso con l'intero movimento musicale, essendo Seattle anche la sua città di origine ed essendo il suo genere quanto di più distante da quella meravigliosa ondata culturale e musicale dei primi anni Novanta. In una recente intervista con New and Approved ha spiegato i timori e i disagi che avvertiva all'epoca, proprio quando aveva deciso di fare ritorno a Seattle insieme alla sorella, con gli anni Ottanta alle spalle e un nuovo stile di rock che dominava una scena che non era minimamente la sua:

“A quel punto era tutto Nirvana, Soundgarden, Screaming Trees, Alice in Chains, e Pearl Jam. Pensavamo: ci odieranno. Noi eravamo state le cocche di MTV con i nostri enormi capelli, i corsetti e tutta quella roba... E rientrammo in città proprio quando Andrew Wood dei Mother Love Bone morì. Il mio carissimo e vecchio amico Kelly Curtis, che era il loro manager e lo sarebbe diventato anche dei Pearl Jam, ci invitò in questa casa dove si teneva una veglia funebre per Andy. Ci andai con l'allora mio marito Cameron Crowe e incontrammo tutti questi ragazzi in una specie di grande party, ed erano carinissimi. Nessuno se la tirava...".

Curioso come molti di quegli artisti, dopo quella triste ma magica serata, finirono per incidere nei Bad Animals Studios, di proprietà delle sorelle Wilson tra il 1991 e il 1997 (poi noto anche come Studio X) da loro chiamato così per ricordare il titolo di un loro omonimo celebre album: lo studio diventò una pietra miliare della Seattle musicale dell'epoca.

 

 

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