Fedez, polemica al Primo Maggio: cosa si sono detti lui, la RAI e gli organizzatori del Concertone. Ascolta

Emerge l’audio integrale della conversazione intrattenuta il giorno prima dell’evento - il 30 aprile - dal rapper e dagli organizzatori della maratona musicale dei sindacati e la vice direttrice di RAI 3: tra balbettamenti, imbarazzi e incazzature...
Fedez, polemica al Primo Maggio: cosa si sono detti lui, la RAI e gli organizzatori del Concertone. Ascolta

L’edizione online del Fatto Quotidiano e Domani hanno pubblicato la traccia audio della conversazione telefonica intercorsa tra Fedez, la vice direttrice di Rai 3 Ilaria Capitani, l’organizzatore del Concerto del Primo Maggio 2021 Massimo Bonelli e l’autore e capo progetto dell’evento Massimo Cinque all’indomani dell’edizione 2021 del Concerto del Primo Maggio, “marchiato” dalle accuse - rivolte dal rapper milanese a RAI e organizzatori - di voler censurare un suo discorso in sostegno al DDL Zan. La telefonata è stata registrata, pare, da Pasquale Petrolo, in arte Lillo, uno dei conduttori della maratona musical-televisiva.

[Lillo] (rivolto a Fedez): “Io, Ambra e Stefano [Fresi] non c’entriamo niente. Io sono d’accordo con quello che dici. Adesso ti passo le persone che hanno sollevato dei problemi dei quali si può discutere, mo’ te li passo, perché non è una roba che possiamo decidere noi”.

La conversazione entra subito nel vivo:

[Fedez]: “Qual è la parte incriminata [del discorso] che non va bene?”

[Massimo Cinque]: “Tutte le citazioni che lei fa, con nomi e cognomi, quelle non possono essere citate, perché non c’è la controparte”

[Fedez]: “Avete verificato se le citazioni sono vere o false?”

“[Massimo Cinque]: A prescindere, perché quelle citazioni possono essere dette in contesti che non sono quelli che lei sta riferendo”

(...)

[Fedez]: “Io su un palco devo essere libero di dire il cazzo che voglio. Non lo stabilisce lei quello che posso o non posso dire su un palco”.

(...)

[Fedez]: “Sono scioccato che [per essere] sul palco del Primo Maggio debba trovarmi a discutere di questi tempo. Sono scioccato…”

(...)

[Ilaria Capitani]: “La Rai fa un acquisto di diritti e ripresa, quindi la Rai non è responsabile né della sua presenza né di quello che lei dirà…”

[Fedez]: “Quindi chi è che mi sta muovendo questa richiesta?”

[Massimo Bonelli]: “Sono l’organizzatore [del concertone], e rispondo a RAI e sindacati. La RAI acquista i diritti e vuole un prodotto editoriale che abbia delle caratteristiche…”

[Fedez]: “Ma la vicedirettrice della RAI ha detto: ‘Tu puoi salire sul palco e dire quello che vuoi”

[Ilaria Capitani]: “Non ho detto questo. Ci tengo a sottolinearle che la RAI non ha una censura. Dopodiché posso dirle che ritengo inopportuno il contesto, ma questa è una cosa sua...”

[Fedez]: “Allora io potrei benissimo fare quello che voglio, visto che non c’è un contesto di censura. Posso salire a fare delle cose che secondo voi sono inopportune e secondo me sono opportune? E’ una domanda semplice: sì o no?”

[Massimo Bonelli]: “Noi siamo in difficoltà, Fede. Io sono sinceramente in difficoltà. Io non so che fare. Non ho la risposta a questa domanda. E’ un problema di opportunità, Fede. Questa cosa…”

[Fedez]: “E’ un’opportunità di cosa? Perché non posso parlare di questa cosa?”

[Massimo Bonelli]: “Perché nel contesto in cui lo stiamo facendo, con questi termini, non crea… non è… editorialmente…”

[Fedez]: “Quali sono i contesti? Quali sono i termini? Entrate nel merito, perché mi state chiedendo di non esprimermi come vorrei...”

[Massimo Bonelli]: “Quello che diceva prima anche il capo progetto Massimo Cinque, è che se tu esprimi un concetto e fai dei nomi, senza che ci sia la controparte a poter ribattere, non è editorialmente opportuno all’interno del Primo Maggio….”

[Fedez]: “Editorialmente? Io sono un artista, salgo sul palco e dico quello che voglio. Le asserzioni che riporto nel mio testo sono verificate. Perché non posso dire che un consigliere leghista sulla pubblica piazza ha detto ‘se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno?’”.

[Massimo Bonelli]: “Hai ragione, Fede. Hai ragione. Hai ragione tutta la vita…”.

[Fedez]: “Allora se posso dirlo non c’è problema. Sono allibito: mi avete chiamato sul palco del Primo Maggio, e ho dovuto inviare un mio testo, previa visione, e mi state chiedendo di modificare le modalità nel quale vorrei esprimerlo, nonostante nel mio testo non sia presente turpiloquio, non ci siano bestemmie, e riporto solo fatti?”. 

[Massimo Bonelli]: “Io ti ho chiamato a cantare, in realtà, Fede”. 

(...)

[Massimo Bonelli]: “Purtroppo la situazione andrà così… Che dobbiamo fare?”

[Fedez]: “Sono imbarazzato per voi. Sono veramente imbarazzato per voi. E ringrazio il signore che mi ha spiegato cos’è il servizio pubblico. Grazie per la lezione. Ci vediamo domani”.

Di seguito l'audio integrale della telefonata:

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