Paul McCartney e la coperta rubata 53 anni fa
I cimeli legati ai Beatles e ai loro membri valgono spesso una fortuna, ma l'unico a non essersene accorto, sembra, è Paul McCartney. In questi giorni è all'asta una sua lettera del 1989, attualmente valutata attorno alle 6.000 sterline. Ma la storia di questa missiva è parecchio particolare e per quello che è successo McCartney si sta prendendo del tirchio.
Ma andiamo con ordine: il sito che mette all'asta la lettera, ne racconta la storia. Risale al 1958, a prima dei Beatles, e ad una vacanza di Macca e George Harrison. I due, si spiega, arrivarono fino ad Harlech, un villaggio nel Galles del Nord, famoso per il suo castello. Si fecero ospitare da una famiglia locale, i Brierley, piantando la tenda nel campo dietro la loro casa. Solo che la pioggia li costrinse a chiedere rifugio all'interno della fattoria, dove poi rimasero per una settimana, facendo amicizia con il loro figlio John, anche lui stesso un musicista, con cui si divertirono a suonare, anche nel pub locale.
Però si portarono via una coperta: anni dopo, quando i Beatles erano già sciolti da tempo, la signora Brierley scrisse a Paul per lamentarsi del furto. E lui rispose con questa lettera, ora all'asta, assieme ad un assegno.

L'"enclosed cheque", che dovrebbe "sistemare le nostre pendenze economiche" fu di ben 30 sterline: non male per uno degli uomini più ricchi del mondo. I Brierley si rifaranno con la lettera, ma se la signora non avesse incassato l'assegno, quello da solo oggi sarebbe un cimelio da 10.000 sterline, si legge sul sito.
Se vi interessa fare un'offerta - è tutto qua.