La scioccante notte di Eric Clapton in un carcere statunitense
Il chitarrista venne arrestato negli Stati Uniti a casa della fidanzata di Stephen Stills...e non fu piacevole
Eric Clapton trascorse una notte d'inferno quando venne arrestato per una storia di droga, avvenimento che segnò l'inizio della fine per i Buffalo Springfield, la band di Neil Young e Stephen Stills.
Il chitarrista britannico a quel tempo, era il marzo del 1968, si trovava in tour negli Stati Uniti insieme alla sua band, i Cream . Accadde che la polizia interruppe una jam session che stava avendo luogo nella casa californiana della fidanzata di Stephen Stills a causa del forte rumore generato dagli amplificatori dei chitarristi aveva disturbato i vicini. Venne chiamata la polizia che, scoperta la quantità di droga presente nella casa, ha proceduto senza pensarci un attimo ad arrestare tutti i presenti.
Fu così che Eric Clapton, che all'epoca aveva appena compiuto 23 anni, si ritrovò ospite di una prigione statunitense, spogliato dei suoi vestiti e con indosso la tenuta del carcere. Nel libro di Chris Welch pubblicato nel 2011, 'Clapton: The Ultimate Illustrated History', il chitarrista britannico ricorda come Neil Young cadde in preda a una crisi.
Questo il racconto di Slowhand di quanto accadde quel giorno: "Mentre stavano facendo tutto questo, Neil fece, 'Wh-ooa-!'. Lo portarono fuori dalla stanza, e quella è stata l'ultima volta che l'ho visto. Mi lasciarono i miei stivali rosa e mi misero in una cella insieme con tre Pantere Nere. Era come se fossi un punk. Ho dovuto continuare a parlare e spiegare loro che ero inglese e non capivo davvero cosa stesse accadendo. Dissi loro che ero un chitarrista blues e che mi piacevano Willie Dixon, Muddy Waters, Bo Diddley e Chuck Berry. Funzionò. Li calmò un poco. Penso che fossero lì da tre o quattro anni. (...) C'era un ragazzo che aveva chiesto la cauzione tutti i giorni per sette anni, ma nessuno aveva mai pagato per lui."
Eric Clapton venne rilasciato abbastanza in fretta dopo essere stato condannato per aver disturbato la quiete pubblica, un'accusa abbastanza lieve che gli evitò l'espulsione dagli Stati Uniti. "Quando mi guardo indietro, penso che fu una bella esperienza. Pensavo che non sarei mai stato beccato. In alcun modo. Una notte come quella fu l'inferno. È una buona idea portare i giovani delinquenti in prigione per mostrare loro com'è, perché non è come arruolarsi nell'esercito."
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