"Gli scavi sopra": il testo integrale della canzone dello pseudo - Vasco Rossi
A mio parere, il momento più divertente della serata di mercoledì del Festival di Sanremo è stata la parodia/imitazione/tributo di Fiorello a Vasco Rossi, di cui abbiamo riferito qui: un esempio di come, a volte, le parodie superino gli originali.
Potete rivederlo cliccando qui.
Mentre l'ascoltavo, ho ipotizzato chi potesse esserne l'immaginifico autore. E l'ho chiamato. E ci ho azzeccato: era proprio lui. Me lo ha confessato, ma mi ha chiesto di non rivelare la sua identità; ed essendo
un gentiluomo manterrò la parola. Ma in cambio gli ho chiesto di poter rivelare almeno un indizio, scelto da lui. Ebbene: si tratta di un uomo di una bellezza che sgomenta, generoso e leale (parole sue al telefono).
A voi provare a indovinare di chi si tratti. (fz)
Gli scavi sopra
Quando il vento scompiglia i pensieri
e i rumori si sentono appena
a me piace guardare i cantieri
con le mani dietro la schiena
Perché anche a scavare gli scavi
serve usare il sistema giusto
mica sempre si nasce già bravi,
mica sempre chi scava ci ha gusto
Ed è bello attaccare discorso,
con la gente scambiare opinioni
criticare i lavori in corso, beh
quelle sì son soddisfazioni
Sai, la vita, la vita a vent'anni
è una giostra di luci accese
ma poi vedi, anche dopo i sessanta
ti regala sorprese
E siamo qui, siamo qui, siamo qui
siamo sempre fuori
con le braccia incrociate di dietro
a guardare i cantieri
E il mio amore sei te, sei te, sei te
no, scusi, ho visto male
Guardo meglio: era uno dell'ANAS
di Borgo Panigale
I semafori durano poco
viene giallo che sei ancora in mezzo
me mi ha appena sfiorato un IVECO
che a momenti ci lasciavo giù un pezzo
Ma io vado clandestino sui dossi
sull'asfalto a pitturare le strisce
e passeggio sull'argine e i fossi
a inseguire le bisce.
Sai, la vita, la vita a vent'anni
spesso dura solo un'estate
un mio amico di Zocca, ad esempio
ha 139 anni
E siamo qui, siamo qui, siamo qui
siamo sempre fuori,
con le braccia incrociate di dietro
a osservare i lavori
E senta, non si fa così, così, così
a metter giù la fibra
ché se esagera con la ruspa
poi il condominio vibra
E siamo qui, siamo qui, siamo qui
quelli degli scavi;
criticare i lavori dell'ENEL
siamo quelli più bravi
E non importa se non sei sincera,
se per stavolta non mi innamoro
intanto gira una betoniera
e con una mano, una mano mi sfioro
il volto