Quando Fabrizio De André si rifiutò di andare in tour con Bob Dylan e Santana
Il tour europeo che nel 1984 portò nel nostro Paese Bob Dylan e Santana fu epocale per gli appassionati italiani: dopo l’embargo non dichiarato allo Stivale imposto dal grande circuito del live internazionale seguito ai disordini che caratterizzarono i grandi eventi musicali negli anni Settanta i big globali - a cominciare da Bob Marley, che nel giugno del 1980 tenne uno storico show allo stadio Meazza di San Siro, a Milano - stavano tornando a fare capolino dalle nostre parti.
Il calendario della serie di eventi congiunti stilato per il gigante del cantautorato americano e il virtuoso della chitarra di origini messicane aveva riservato all’Italia una posizione di riguardo: dopo le due date d’apertura all’Arena di Verona il 28 e 29 maggio, la tournée avrebbe preso la via dell’Europa centrale e della Scandinavia, tornando però sui palchi tricolore altre quattro volte, tre - il 19, 20 e 21 giugno - al Palazzo dello Sport di Roma e una - il 24 giugno - allo stadio Meazza, nel capoluogo lombardo.
David Zard, il decano dei promoter italiani scomparso nel 2018, aveva in gestione le sei date nostrane e per rendere ancora più imperdibili gli appuntamenti pensò di affiancare alle due leggende del rock il più grande cantautore che la scena domestica all’epoca potesse vantare: Fabrizio De André. Zard contattò il grande artista genovese per proporgli l’ingaggio, ma la voce di “Bocca di Rosa” - pur a fronte di un’operazione dal profilo artistico siderale - declinò. A rivelarlo è stata Dori Ghezzi, vedova di De André, al giornalista e critico musicale Mario Luzzatto Fegiz nel corso di un’intervista concessa al Corriere della Sera:
“Fabrizio rifiutò perché non si sentiva pronto. La nostra adorata amica Fernanda Pivano, conoscendo entrambi i soggetti [Dylan e De André], una sera, sorniona, gli disse: ‘Dimmi la verità Fabrizio, non volevi che Dori incontrasse Dylan?’”
Nel corso della stessa intervista la Ghezzi ha rivelato di essere stata - una decina d’anni prima del tour Dylan / Santana in Italia - molto vicina a firmare un contratto con la Motown, la leggendaria etichetta di soul e r’n’b fondata a fine anni Cinquanta da Berry Gordy. L’occasione si presentò nel periodo in cui Dori Ghezzi si esibiva in duo con il cantante americano Wess - all’anagrafe Wesley Johnson, scomparso nel 2009. La cantante ha raccontato:
“Nei primi mesi del ‘75 mentre ‘Un corpo e un’anima’ cantata con Wess imperversava, si trasferì a Roma il set del film ‘Mahogany’, prodotto e diretto da Berry Gordy, fondatore della Tamla Motown. Non passò inosservata a Gordy la strana coppia ‘caffelatte’. Ci ritrovammo sul set del film e pochi giorni dopo Gordy ci propose un contratto che ci avrebbe legato per cinque anni alla Tamla Motown. Sarei stata la prima e forse unica artista non di colore della casa di Detroit. Ma non se ne fece nulla... Wess negli negli Usa era considerato un disertore (sarebbe finito in Vietnam) o forse in Italia non ci volevano perdere”