Shaggy e Sting dovevano fare un disco natalizio insieme, poi la pandemia...

Il cantante giamaicano e l'ex frontman dei Police a inizio 2020 pensavano di collaborare nuovamente dopo l'esperienza di "44/786" nel 2018.

Il cantante giamaicano Shaggy ha rivelato che la pandemia da Coronavirus ha bruscamente interrotto i piani che prevedevano un secondo album insieme a Sting, dopo che la coppia aveva unito i talenti ed avere pubblicato "44/786" (leggi qui la recensione) nell'aprile 2018.

Shaggy ha conversato con il quotidiano britannico The Sun sul suo nuovo album "Christmas In The Islands": "Era un'idea che prevedeva me e Sting. Abbiamo pensato, 'Non sarebbe bello fare un album di canti natalizi in chiave reggae?' Iniziai a lavorare su alcune tracce in marzo, poi è scoppiata la pandemia. Pensai, 'Oh, finirà tra due mesi e poi mi collegherò con Sting e lui porterà la ciccia'. Poi è andata avanti e lui è rimasto bloccato in Inghilterra, quindi l'album è finito per diventare uno Shaggy Christmas."

Sting a proposito della sua collaborazione con Shaggy disse che prese vita del tutto per caso: "Incontrarsi e fare un disco insieme fu una casualità, solo per divertimento. Dopo circa tre settimane di questo processo ci siamo resi conto di avere un qualcosa che sembrava sostanziale e quindi ci siamo dati una scadenza. Ci dicemmo di vedere dove saremmo stati dopo tre settimane e se avremmo avuto un disco, allora avremmo avuto un disco".

L'ex frontman dei Police ha aggiunto che, a suo parere, ascoltando le canzoni si percepisce la loro amicizia: "Penso che sia palpabile la gioia che fuoriesce dai brani e questo è il vero motivo per cui l'abbiamo fatto. Se avrà un seguito ne saremo molto felici, ma anche se non ci sarà, ne sarà comunque valsa la pena."

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