Bono ricorda quando incontrò Ian Curtis

Gli U2 erano molto giovani, i Joy Division stavano incidendo "Love Will Tear Us Apart".
Bono ricorda quando incontrò Ian Curtis

Il frontman degli U2 Bono Vox, ospite del podcast di Joy Division e New Order 'Transmissions: The Definitive Story', ha ricordato il suo primo incontro con lo scomparso frontman dei Joy Division Ian Curtis

Nell'ultimo episodio di 'Transmissions' si è parlato principalmente della scrittura e delle sedute di registrazione del classico dei Joy Division del 1980 "Love Will Tear Us Apart" con il batterista della band Stephen Morris che ricorda, tra le altre cose, come gli U2 si presentarono nello studio in cui i Joy Division stavano lavorando.

Morris torna indietro con la memoria di oltre quaranta anni e racconta: "Si sono presentati un gruppo di giovanissimi ragazzi irlandesi che si presentarono come la band degli U2. Ricordo che sono entrati in studio mentre stavo facendo il tom break in "Love Will Tear Us Apart" per la milionesima volta. Il ragazzino con lo strano nome Bono ha ascoltato quello che stavo facendo e sembrava piuttosto preso. Disse: 'Non so cosa stai facendo, ma aggiunge molto al brano', una cosa che ho trovato molto gentile da parte sua. Martin (Hannett, il produttore dei Joy Division) l'ha presa come un'indicazione che quello che stavo facendo era in realtà una merda e l'ha buttato via".

Bono ha quindi dato la sua versione della storia, ricordando come lui e i suoi compagni di band "aspettavano nella stanza verde e ricordo di aver guardato tutte le loro cose" mentre i Joy Division stavano registrando. "Avevano un sacco di vinili: c'erano cose come Frank Sinatra, Kraftwerk e Bartók. C'era musica classica, musica elettronica, il fottuto Frank Sinatra. Chi era questa gente?"

Bono ha continuato il suo racconto dicendo che i membri dei Joy Division “sono stati molto gentili, sono usciti a salutarci. Abbiamo stretto loro la mano. Poi quest'uomo con il peso dell'intero universo nella sua voce, questo cantante, il signore oscuro, si fece avanti e pensai: 'Oh mio Dio, incontrerò Ian Curtis'. Ho allungato la mano e lui ha detto, 'Va bene?'. E non potevo credere al suono che produsse. C'era solo questo dolce, dolce suono. Era un'anima bellissima ma cantava da un altro posto…. Quella gentile conversazione fu un momento molto speciale".

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