Genesis, la storia di "Entangled"

"A trick of the tail", il settimo album in studio dei Genesis, il primo senza Peter Gabriel, è uscito il 13 febbraio del 1976, 45 anni fa. Lo ripercorriamo canzone per canzone.
Genesis, la storia di "Entangled"

Banks: “Steve portò un pezzo di chitarra in 3/4 e io avevo qualcosa sulla stessa metrica. Cercammo di unirli e funzionò, la combinazione era molto forte”.
Hackett: “Scrissi tutto il testo e le strofe, mentre Tony compose il ritornello. La parte conclusiva è invece basata su una figura arpeggiata di Mike a cui Tony sovrappose un effetto corale”.
La parte iniziale è strutturata su quattro chitarre sia acustiche che elettriche (tutte con partiture diverse) registrate su altrettante piste da Steve, Mike e Tony, più il canto dolce di Phil.


Dirà Banks nel 2007: “Lavorando ai nuovi mix in 5.1, quando abbiamo isolato le parti di ciascuno mi ha veramente colpito quanto sia acuto, vivace e delicato il modo di suonare di Steve. Ha aggiunto qualcosa di davvero speciale a questa canzone”.


Il ritornello, con almeno tre voci sovraincise da Phil (che si accompagna al tamburello), prende forma dagli arpeggi di 12 corde seguiti da una chitarra suonata in funzione ritmica, mentre altre arpeggiano.
Dopo la ripetizione di tutta la struttura (che rimane sostanzialmente la stessa, a parte un accordo in crescendo di mellotron nella strofa), gli arpeggi di Mike e Steve danno il via alla commovente conclusione strumentale: sugli accenti dei bassi a pedale si inserisce un meraviglioso assolo del sintetizzatore effetto vento di Tony, enfatizzato da un crescendo di mellotron da brividi.
Hackett: “Il finale è ispirato alla musica lirica: il mellotron fa da coro, il synth riveste il ruolo del soprano”.
Banks: “Una grandiosa atmosfera da cattedrale gotica. Il sintetizzatore Arp Pro Soloist che usavo allora disponeva dell’aftertouch, per cui premendo i tasti a fondo si otteneva un effetto vibrato. Ne veniva fuori una nota altissima che sembrava quasi la voce femminile da soprano di un cartone animato”.


Steve scrive anche il testo, ispirato da un quadro dipinto dalla moglie Kim Poor. Hackett: “Parla di un sogno di cui sono protagonisti degli aquiloni, ma raccontato come se lo si confessasse a uno psichiatra”.
Suonata solo nel "Trick Of The Tail tour", con Bill Bruford a glockenspiel e maracas, Tony e Mike alle chitarre a 12 corde, Steve all’elettrica, Phil a voce e maracas.

Mario Giammetti

 


Il testo è tratto da "Genesis - Tutti gli album tutte le canzoni" di Mario Giammetti, pubblicato da Il Castello, per gentile concessione dell'editore.

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