David Bowie: la storia di "Running gun blues"

All'approssimarsi del cinquantesimo anniversario della pubblicazione dell'album "The man who sold the world" ne raccontiamo in questi giorni la storia di tutte le canzoni.
David Bowie: la storia di "Running gun blues"

Concepita col titolo provvisorio "Cyclops" e con tutt’altro ritornello (“Humpy Dumpty sat on a wall”), "Running Gun Blues" prese un’altra direzione un pomeriggio in cui, secondo la moglie Angela, David vi si dedicò tra un’intervista e l’altra. Su un riff appoggiato su una delle terne di note più abusate degli anni ’70 (Re, Do, Sol, tutti in maggiore) viene presentata una figura di soldato in piena libidine da massacro; poco importa che abbia a che fare con dei “gooks” (termine spregiativo usato dai marines fin dal 1912 per definire i nemici non bianchi) o “qualche civile”. Il concetto, piuttosto familiare nella nostra epoca, era invece abbastanza sorprendente per popoli che si pensavano progrediti e incapaci di quel compiacimento nell’uccidere in guerra che veniva attribuito ai soli nazisti.
Così è lecito ritenere che Bowie avesse in mente il processo al tenente americano William Calley, in quel periodo sotto corte marziale per la strage di My Lai del marzo 1968. 


Tuttavia Bowie, come gli capiterà altre volte quando cercherà di intervenire sui fatti di cronaca, sembra entrare con fatica in una mentalità così lontana da lui. Nel caso di "Running Gun Blues", per quanto meriti un encomio il tentativo di ispirarsi a un dramma del proprio tempo (in questo caso fu il primo a farlo), non gli riesce appieno né di fare una satira indignata alla Bob Dylan né di suscitare uno choc con un’immedesimazione credibilmente sadica come quella di Mick Jagger col killer di "Midnight Rambler", pubblicata pochi mesi prima. Forse anche il gruppo lo giudicò un robusto riempitivo che non pretendeva di avere troppi fronzoli e non pensò di impreziosirlo se non con qualche sbaffo di sintetizzatore. In ogni caso il suo riff di derivazione blues contenente un’elementare efficacia gli guadagnò l’apertura della seconda facciata dell’album, per ripartire di slancio dopo l’inquietante chiusura del lato A con "After All". Con tutta probabilità Bowie se lo dimenticò presto. Di certo non lo eseguì mai dal vivo.

(Paolo Madeddu)

 

Il testo completo di questa scheda è pubblicato nel libro "David Bowie" di Paolo Madeddu, edito da Giunti, per gentile concessione dell'autore e dell'editore. Il libro racconta tutte le canzoni pubblicate da David Bowie nella prima parte della sua carriera, dal 1964 al 1976: tutti i brani contenuti negli album, i singoli con i relativi lati B e gli inediti apparsi sui live e, in due apposite appendici, gli abbozzi di canzone, i provini, gli inediti pubblicati ufficialmente dopo la scomparsa dell'artista.


https://a6p8a2b3.stackpathcdn.com/MHQmB9OCwa_7CFfY0zsoxsxYmTo=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/bowie-madeddu.JPG
Dall'archivio di Rockol - La storia di "The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars" di David Bowie
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.