Si è spento all’età di 79 anni Bunny Lee, il produttore giamaicano che - tra le altre cose - ha contribuito alla diffusione del genere reggae nel Regno Unito all’inizio degli anni ’70. Come riportato dal New Musical Express, la notizia della scomparsa di Edward O’Sullivan Lee - questo il nome all’anagrafe dell’artista - è stata data dallo speaker radiofonico Clinton Lindsay, che ha pubblicato un ricordo sul proprio sito web. Dal messaggio di Lindsay si apprende che Bunny Lee è morto ieri - 6 ottobre - “dopo aver sofferto di problemi renali per mesi”. Le cause esatte del decesso non sono ancora state rivelate.
Edward O'Sullivan Lee, nato il 23 agosto 1941 a Kingston (Giamaica), ha mosso i suoi primi passi nel mondo della musica nel 1962 quando ha iniziato a lavorare per l’etichetta Treasure Isle di Duke Reid. Successivamente Lee ha iniziato a dedicarsi alla produzione, producendo nel 1967 “Music Field” di Roy Shirley e negli anni successivi diversi brani come - tra gli altri “Cherry, Oh Baby" di Eric Donaldson, "Better Must Come" di Delroy Wilson e "Stick By Me" di John Holt.
All’inizio degli anni ’70 Bunny Lee ha contribuito alla diffusione del genere reggae nel Regno Unito, grazie anche a un accordo di licenza con la Trojan Records e la Pama Records. Nello stesso periodo Lee, oltre a collaborare con - tra gli altri - Johnny Clarke, Owen Grey e Cornell Campbell, ha dato il via anche alla collaborazione con King Tubby, pioniere della musica dub. Tra le altre cose, nel 2008 Bunny Lee è stato insignito dal governo giamaicano dell'Ordine di Distinzione per il suo contributo alla musica giamaicana.
Tra coloro che hanno reso omaggio a Bunny Lee, il giornalista Edward Kessler ha ricordato il produttore giamaicano attraverso un messaggio pubblicato su Twitter e Nadine White sui social ha scritto: “È stato uno dei produttori più influenti della musica reggae”. White ha aggiunto: “Il mondo deve molto a quest’uomo”.
Sad to learn the mighty Bunny Lee has passed. He came to the 2018 Q Awards with the Trojan mob wearing a sailor's cap and a pair of sliders. He delivered a very, very long speech and charmed everyone. He held my hand for about ten minutes. A genius producer. RIP Bunny Lee. pic.twitter.com/iHhYyhPAxH
— Ted Kessler (@TedKessler1) October 7, 2020