Oasis, per il 25esimo anniversario di 'Morning Glory' nuovi video e un documentario
Detto che nessuno sperava nella reunion - ci ha provato, per un po', Liam Gallagher, ma le cose non sono andate secondo i piani - gli Oasis non rinunceranno a festeggiare il venticinquesimo anniversario della pubblicazione di "(What's The Story) Morning Glory?", il secondo album consegnato agli annali dagli alfieri del brit rock che consegnò definitivamente la formazione mancuniana al successo internazionale: entro il prossimo venerdì 2 ottobre, data nella quale cadrà la ricorrenza, sul canale YouTube ufficiale del gruppo verranno pubblicate le versione rimasterizzate in alta definizione dei singoli estratti dal disco, più precisamente "Wonderwall", "Don't Look Back In Anger", "Some Might Say", "Roll With It", "Champagne Supernova" e - ovviamente - la title track.
Sempre su YouTube, il prossimo giovedì primo ottrobre, alle 21 (ora italiana), sarà reso disponibile "Return To Rockfield", documentario che vedrà il principale autore dell'ormai disciolta band Noel Gallagher tornare ai Rockfield Studios, in Galles, dove fu registrato il disco, per un'intervista esclusiva.
Il giorno successivo, ancora su YouTube, verrà riprodotto integralmente l'album, e saranno condivisi i contenuti che i fan posteranno online accompagnati agli hashtag #SomeMightSing e # MorningGlory25: contestualmente, sullo store ufficiale del gruppo, sarà reso disponibile nuovo merchandise, oltre che alla riedizione del disco sotto forma sia di musicassetta che di doppio vinile picture disc a edizione limitata.
L'operazione commemorativa, come qualsiasi cosa riguardi i fratelli Gallagher, non è stata scevra da polemiche: solo lo scorso 6 agosto Liam accusò il fratello di non averlo coinvolto in nessun modo nelle celebrazioni. Rispondendo a una fan che domandava cosa pensasse di un'iniziativa del fratello - che dagli account social ufficiali della band invitava i fan a porgergli "qualsiasi domanda" relativamente al lavoro - Liam spiegò: "A me non hanno chiesto niente. Quei cazzo di cowboy del management vogliono solo il patata [nomignolo con quale Liam chiama il fratello], e per me va bene, perché gli farò delle domande tutti i giorni".