Discoteche chiuse, il Silb fa ricorso al Tar: ‘Non saremo il capro espiatorio’

"Hanno colpito noi, quando la movida è ovunque", lamenta l'associazione delle imprese dell'intrattenimento da ballo e spettacolo raccolta sotto la sigla Silb.
Discoteche chiuse, il Silb fa ricorso al Tar: ‘Non saremo il capro espiatorio’

Riferisce Repubblica che l'associazione delle imprese dell'intrattenimento da ballo e spettacolo raccolta sotto la sigla Silb ha deciso di fare ricorso al Tar contro la decisione del governo di chiudere le discoteche almeno fino al 7 settembre. Al Tribunale amministrativo il Silb chiederà la riapertura dei locali colpiti dall’ordinanza arrivata ieri dopo un incontro con i governatori. Spiega il presidente dell’associazione di categoria Maurizio Pasca, intervistato dal quotidiano romano: "Hanno colpito noi, quando la movida è ovunque. Si guardi che succede negli stabilimenti balneari e sulle spiagge, è evidente che il problema non sono i locali da ballo".

E ancora, commentando il meeting che il Silb avrà domani, 18 agosto, con il ministro Patuanelli: "Chiederemo al ministro dove pensa che si riunirà adesso chi andava in discoteca. Da sempre la nostra associazione si batte contro l'abusivismo e con questa norma invece lo si incentiva". Conclude infine Maurizio Pasca: "Avevamo detto subito che far rispettare le norme del distanziamento sarebbe stato complicato e proprio per questo il 10 per cento dei nostri associati ha deciso di non riaprire. Ora un nuovo duro colpo alla nostra sopravvivenza. Domani parleremo di rimborsi, ma intanto presentiamo il ricorso al Tar".

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