In morte di Peter Green: i tributi dei grandi del rock
Nel tardo pomeriggio di oggi è trapelata la notizia della scomparsa di Peter Green, grande chitarrista e cofondatore dei Fleetwood Mac morto oggi all'età di 73 anni: all'annuncio, dato dai legali della famiglia dell'artista, è seguita una lunga serie di tributi via social da parte di nomi di spicco del panorama rock internazionale.
"Per me e per tutti i membri presenti e passati di Fleetwood Mac, perdere Peter Green è qualcosa di enorme", ha spiegato Mick Fleetwood in una nota fatta pervenire all'edizione americana di Rolling Stone: "Peter è stato l'uomo che ha creato la band Fleetwood Mac insieme a me, John McVie e Jeremy Spencer. Nessuno è mai entrato nei ranghi dei Fleetwood Mac senza portare rispetto per Peter Green e il suo talento, e per il fatto che la musica dovrebbe brillare e essere sempre fatta con passione e senza compromessi".
R.I.P Peter Green. A unique artist and a beautiful guitar player. pic.twitter.com/UeyzpUKlCP
— Johnny Marr (@Johnny_Marr) July 25, 2020
"Riposa in pace Peter Green: un artista unico e un grande chitarrista", ha postato il già chitarrista degli Smiths Johnny Marr sul suo canale Twitter ufficiale.
"Certe volte, quando Peter Green faceva un assolo, doveva abbassare il volume della sua chitarra, per quando era figo", l'ha ricordato il già chitarrista dei Drive-By Truckers Jason Isbell.
RIP Peter Green. One of the great guitar players of all time. The second of the three legends John Mayall featured in the Bluesbreakers. He somehow managed to follow Eric Clapton at his peak. That’s how good he was. (Mick Taylor would follow him). Started Fleetwood Mac. Big loss.
— 🇺🇸🇮🇱🇺🇦🕉Stevie Van Zandt☮️💙 (@StevieVanZandt) July 25, 2020
"Riposa in pace, Peter Green. E' stato uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi. La seconda delle tre leggende dei Bluesbreakers di John Mayall. In qualche modo è riuscito a sostituire Eric Clapton quando era nella sua forma migliore, tanto per dare l'idea di quanto fosse bravo. Sarebbe stato sostituito da Mick Taylor. Ha fondato di Fleetwood Mac. La sua è una grande perdita", ha commentato il chitarrista della E-Street Band di Bruce Springsteen Stevie Van Zandt.
RIP Peter Green. One of the absolute hierarchy of the original British Blues Greats. Clapton, Page, Beck and Green. https://t.co/nKBHLcjcwu
— Paul Stanley (@PaulStanleyLive) July 25, 2020
"Riposa in pace, Peter Green", ha scritto il cantante e chitarrista dei Kiss Paul Stanley sul proprio account Twitter ufficiale: "E' stato nella gerarchia dei grandi bluesman inglesi. Clapton, Page, Beck e Green".
Farewell, Peter Green x x pic.twitter.com/FFsaT5v1dA
— Tim Burgess (@Tim_Burgess) July 25, 2020
"Addio, Peter Green", ha commentato il già leader dei Charlatans Tim Burgess.
Tra gli altri colleghi che hanno ricordato Green ci sono stati i Coral, Peter Frampton, il chitarrista dei Blur Graham Coxon e il già bassista dei Black Sabbath Geezer Butler:
The phenomenon Peter Green. RIP. pic.twitter.com/loQjeomK79
— The Coral (@thecoralband) July 25, 2020
Most sadly have lost one of the most tasteful guitar players ever I have always been a huge admirer of the great Peter Green may he rest in peace.
— Peter Frampton (@peterframpton) July 25, 2020
😢Peter Green's Fleetwood Mac - "Oh Well", Live@ Music Mash 1969 https://t.co/DIxFAS9DiL via
— graham coxon (@grahamcoxon) July 25, 2020
Sad to hear of Peter Green passing- one of the greats. RIP. pic.twitter.com/OUHg3KwnNy
— Geezer Butler (@geezerbutler) July 25, 2020
"Sono così triste nell'apprendere della morte di Peter Green", ha scritto Butler: "Era uno dei grandi. Riposi in pace".
Al cordoglio si sono uniti anche gli Sleaford Mods:
Rest easy, Peter Green. https://t.co/W6nA2AMiAx
— Sleaford Mods (@sleafordmods) July 25, 2020
God bless the ineffable Peter Green, one of the unsung heroes of musical integrity, innovation and spirit. When I heard he left Fleetwood Mac in 1970 to get a real life and donate his wealth to charity, he became something of a model for me.
— Yusuf / Cat Stevens (@YusufCatStevens) July 25, 2020
'#PeterGreen pic.twitter.com/9TfRJFOc64
"Dio benedica l'ineffabile Peter Green, uno degli eroi non celebrati per integrità musicale, innovazione e spirito. Quando sentii che aveva lasciato i Fleetwood Mac nel 1970 vivere una vita vera e donare la sua ricchezza in beneficenza, per me è diventato una specie di modello", ha fatto sapere, sul proprio account Twitter ufficiale, Cat Stevens / Yusuf.
RIP Peter Green, gone too young. So grateful for all your music. (When I couldn’t sleep in our earliest days together my Mr would strum Albatross until I drifted into my dreams.)
— pollysamson (@PollySamson) July 25, 2020
"Peter Green se n'è andato troppo presto", ha fatto sapere via social Polly Samson, moglie di David Gilmour: "Ti sono così grata per la tua musica. Quando non riuscivo a dormire, nel primo periodo in cui stavamo insieme, il mio uomo doveva suonarmi 'Albatross' fino a spedirmi nel mondo dei sogni".
An Artist I Truly Loved & Admired…From The First Time I Heard Him…I Supported The Original Fleetwood Mac At Redcar Jazz Club When I Was In A Local Band…He Was A Breathtaking Singer, Guitarist & Composer…
— David Coverdale (@davidcoverdale) July 25, 2020
I know Who I Will Be Listening To Today…RIP https://t.co/VvkGaY6ZMf
"Un artista che ho davvero amato e ammirato, fin dalla prima volta che l'ho visto, quando ho aperto un suo concerto coi Fletwood Mac al Redcar Jazz Club quando suonavo in una band locale. Era un cantante, chitarrista e autore da togliere il fiato", l'ha ricordato David Coverdale, già in Deep Purple e Whitesnake.